Valutiamo positivamente il passo in avanti dei giorni scorsi: anche se formalmente non si è ancora espressa la maggioranza dei creditori per il “sì” al concordato, sembra che ci siano le condizioni perché venga omologato. Così Fulvio Bolis, segretario generale della Filtea-Cgil di Bergamo, commenta i risultati dell’adunanza dei creditori, che si è tenuta giovedì scorso, per il concordato preventivo della Manifattura Valle Brembana di Zogno.

«La cautela è d’obbligo, continua Bolis. Tuttavia, l’ipotesi, sempre più concreta, che si vada all’omologazione fa intravedere uno spiraglio. Ad oggi, i circa 475 dipendenti lavorano con un contratto di solidarietà: metà al lavoro e metà restano a casa, alternandosi in cicli settimanali di attività. Per chi vive questa situazione di sacrificio, il passo dei giorni scorsi è importante. Non siamo alla fine del percorso ma almeno sembra essere a portata di mano il raggiungimento di un punto fermo, da cui si può cominciare a riflettere sulle modalità di gestione della situazione dal punto di vista sindacale».

Con l’adunanza di giovedì scorso, che in aula, presso il Tribunale di Bergamo, ha registrato l’adesione di cinque creditori, mentre altri tre si sono espressi per il «no», è scattato il termine di ulteriori venti giorni di tempo dato ai creditori per esprimersi.

L’Eco di Bergamo