Al secondo tentativo l’adunanza dei creditori ha dato parere favorevole alla proposta di concordato preventivo per la Manifattura di Valle Brembana di presentato dalla Fingest Holding guidata da Massimo Trabattoni (che è anche consigliere delegato della Manifattura) tramite l’interamente controllata Tanguy Srl, alla quale da due anni fa capo il 100% dell’azienda tessile. La proposta prevede il pagamento integrale dei debiti privilegiati (5,78 milioni) e del 25% dei debiti chirografari (45,7 milioni).

 A conclusione dei 20 giorni concessi dopo l’adunanza del 7 febbraio (che segue quelle di luglio e di novembre) sono stati raccolti i pareri favorevoli di creditori chirografari rappresentanti 18.622.774,34 euro, ovvero il 65,07% del totale. Considerando anche il credito della Tanguy di 17.132.988,69 euro, allora le adesioni salgono a 35.755.763,03 euro, pari al 78,15% di un totale crediti ammontante a 45.751.862,66 euro. Tanguy nell’udienza di novembre aveva comunicato la disponibilità alla rinuncia a condizione che il concordato sia omologato del credito postergato di oltre 17 milioni ammesso provvisoriamente al voto nell’adunanza di luglio.

A questo punto si attende la convocazione da parte del Tribunale dell’udienza di omologa del concordato, dove Renato Salerno è commissario giudiziale e Simonetta Bruno giudice delegato. La aveva richiesto due anni l’amministrazione controllata sfociata poi nel concordato preventivo dichiarato a maggio 2007 dopo che una prima richiesta era stata dichiarata inammissibile.

L’Eco di Bergamo