Branzi – Una casa danneggiata da un fulmine, una casa evacuata e frane un po’ ovunque. Sono le conseguenze del nubifragio che ieri si è abbattuto sulla nostra provincia. Decine le chiamate ai vigili del fuoco e ai carabinieri, impegnati tutto il giorno. Tra le località più colpite, , in alta Brembana, dove un fulmine, caduto verso le 9, ha danneggiato tetto e ringhiera di un’abitazione, e ha fatto esplodere prese elettriche e telefoniche in più edifici. Per tutta la mattina il paese è rimasto senza linea telefonica fissa. Mentre ancora ieri sera, a , i telefoni fissi erano muti. La paura ieri mattina, in via Lumisera, nella parte alta di , quando la casa di Ugo Midali è stata colpita da un fulmine. «Saranno stati pochi minuti alle 9 – racconta Midali – quando abbiamo sentito un boato enorme. Un boato pazzesco ha buttato giù dal letto i miei tre figli, di 3, 8 e 11 anni. Abbiamo avuto veramente paura. Il fulmine ha piegato le scossaline metalliche del tetto e, per evitare infiltrazioni d’acqua ho dovuto mettere un telone».

«Il fulmine, poi, – continua Midali – ha colpito parte della ringhiera di casa mia e quella di un parcheggio comunale vicino, sollevando parte di cemento che ha poi danneggiato il tetto della mia auto». Ma il fulmine ha fatto esplodere anche le prese elettriche e telefoniche dell’abitazione. E danni ai telefoni si sono avuti anche in cinque o sei appartamenti, sempre di via Lumisera.

Tre fuori casa di notte
Frane si sono avute in diverse zone della provincia. La maggiore sulla provinciale, dietro via d’Acquacc, ad Ardesio. Qui una famiglia di tre persone è stata evacuata a scopo precauzionale. Dovrebbe rientrare oggi. La zona è quella del bar Alice, dove le forti piogge di ieri hanno trascinato a valle alcuni sassi. La piccola ha imposto anche la chiusura della provinciale ma i disagi alla circolazione sono stati minimi, dal momento che è possibile transitare per il centro del paese. All’origine dello smottamento ci potrebbe essere un canale otturato dai detriti trascinati dalla pioggia, che ha consentito all’acqua di prendere altre vie minacciando le abitazioni.

Sul posto anche i tecnici della Sede territoriale della Regione Lombardia. Un altro cedimento ha interessato via Gasparini, sempre ad Ardesio. In questo caso l’acqua ha rotto un muro di sostegno. Piccoli disagi si sono registrati anche lungo strade che portano a Valbondione e Valgoglio per la fuoriuscita di alcuni torrenti. A Gandellino l’acqua ha allagato un’abitazione vicino alla chiesa.

I vigili del fuoco di Clusone sono invece dovuti intervenire a Ponte Nossa, per recuperare un generatore elettrico da cantiere che, a causa di uno smottamento, stava per finire in un dirupo. Smottamenti si sono avuti alle Piane di Lizzola col crollo di un pezzo del muro di protezione sul torrente, a difesa della degli alpini. A livello di guardia il Serio, tra Fiumenero di Valbondione e Gromo San Marino di Gandellino.

Smottamenti e allagamenti
Materiale è franato anche sulla strada provinciale che porta a Sottochiesa di , lungo gli Orridi, mentre letteralmente allagata la galleria di Moio de’ Calvi. Sempre a Moio i pompieri sono intervenuti vicino alla fonte , per un allagamento dovuto a tombini intasati. Intervento dei vigili del fuoco di anche a Roncobello, per un torrente straripato, e a , per uno smottamento di sei metri cubi di terreno su una strada privata in località Lavezzo.

Anche a non sono mancate le richieste d’intervento: la circonvallazione cittadina e il rondò delle Valli si sono allagati a causa dell’acquazzone e dei tombini intasati. La protezione civile del Comune è intervenuta anche nei pressi dello stadio – dove si giocava Atalanta-Palermo – nella zona vicino al Lazzaretto, per prosciugare un allagamento causato dai tombini intasati. A Bonate Sopra la galleria San Roberto lungo l’Asse interurbano è rimasta senza luce, mentre interventi per prosciugamenti sono stati effettuati dai vigili del fuoco in diverse case a Seriate, Riva di Solto, Costa Volpino e Oneta.

L’Eco di Bergamo

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