M. Cabianca in bilico sul dirupo
Carona Articolo letto da 377 Utenti - Pubblicato il 1 Agosto 2007
Carona - sul Monte Cabianca, in bilico sul dirupo: salvato
Studente di geologia bloccato su una parete di roccia, recuperato con l’elicottero
CARONA - Se l’è vista davvero brutta lo studente di geologia ventiduenne che, nel primo pomeriggio di ieri, è rimasto bloccato per oltre mezz’ora su un masso del monte Cà Bianca, vicino al rifugio Calvi, nel territorio comunale di Carona, sull’orlo di un dirupo che terminava in un laghetto. Â
Il ventiduenne, residente a Milano, si trovava in zona per effettuare dei prelevamenti di roccia per la sua tesi in geologia: per questo, con un altro studente, aveva raggiunto la zona del Calvi. Ieri mattina i due si erano poi divisi per poter effettuare i prelievi di roccia in due diverse zone della montagna. Proprio durante questa operazione, il ventiduenne si è calato per alcuni metri lungo la parete della montagna rispetto a un sentiero. All’improvviso ha però perso l’equilibrio, scivolando per diversi metri, fino a restare aggrappato a un masso che si affacciava su una vasta discesa di ghiaia, di oltre cento metri, che terminava nel laghetto. Il suo zainetto è volato per diverse decine di metri, mentre lo studente è riuscito ad afferrare la roccia e non l’ha più mollata. Terrorizzato ma per sua fortuna completamente illeso, il giovane ha cominciato a urlare per chiedere aiuto. Per sua fortuna, lungo il sentiero che porta al Calvi alcuni escursionisti hanno sentito i suoi lamenti: senza riuscire a individuarlo dall’alto, hanno avvertito il 118. La centrale operativa di Bergamo ha deciso di mandare in zona l’elisoccorso. Il velivolo è decollato dalla base di Orio al Serio e ha raggiunto nel giro di alcuni minuti il monte Ca’ Bianca, individuando gli autori della telefonata, che hanno fornito alcune indicazioni sulla direzione dalla quale arrivavano le grida d’aiuto.
L’elicottero si è quindi infilato in alcuni anfratti della montagna, alla ricerca del disperso. Dopo alcuni minuti è stato notato il suo zainetto, così le ricerche si sono concentrate in quella zona. Poco dopo lo studente ventiduenne è stato individuato, aggrappato alla roccia. Dall’elicottero è stato calato il verricello con l’operatore del Soccorso alpino, uno dei componenti dell’equipaggio (oltre al medico e all’infermiere del 118, al pilota e al tecnico di bordo): il soccorritore ha legato con l’imbragatura lo studente, che è poi stato caricato sul velivolo. Una manovra piuttosto delicata, vista anche la zona impervia, ma che è stata eseguita alla perfezione dal pilota dell’elicottero. Il giovane, sotto choc ma illeso, una volta in salvo è scoppiato in un pianto liberatorio. È stato accompagnato con l’elicottero fino al rifugio Calvi, dove ha poi incontrato il suo collega aspirante geologo e l’insegnante che sta seguendo i due studenti per la tesi sul monte Ca’ Bianca.
L’Eco di Bergamo 1/08/2007
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