Monte Cabianca CaronaCarona - sul Monte Cabianca, in bilico sul dirupo: salvato
Studente di geologia bloccato su una parete di roccia, recuperato con l’elicottero
CARONA - Se l’è vista davvero brutta lo studente di geologia ventiduenne che, nel primo pomeriggio di ieri, è rimasto bloccato per oltre mezz’ora su un masso del monte Cà Bianca, vicino al rifugio Calvi, nel territorio comunale di Carona, sull’orlo di un dirupo che terminava in un laghetto.  

Il ventiduenne, residente a Milano, si trovava in zona per effettuare dei prelevamenti di roccia per la sua tesi in geologia: per questo, con un altro studente, aveva raggiunto la zona del Calvi. Ieri mattina i due si erano poi divisi per poter effettuare i prelievi di roccia in due diverse zone della montagna. Proprio durante questa operazione, il ventiduenne si è calato per alcuni metri lungo la parete della montagna rispetto a un sentiero. All’improvviso ha però perso l’equilibrio, scivolando per diversi metri, fino a restare aggrappato a un masso che si affacciava su una vasta discesa di ghiaia, di oltre cento metri, che terminava nel laghetto. Il suo zainetto è volato per diverse decine di metri, mentre lo studente è riuscito ad afferrare la roccia e non l’ha più mollata. Terrorizzato ma per sua fortuna completamente illeso, il giovane ha cominciato a urlare per chiedere aiuto. Per sua fortuna, lungo il sentiero che porta al Calvi alcuni escursionisti hanno sentito i suoi lamenti: senza riuscire a individuarlo dall’alto, hanno avvertito il 118. La centrale operativa di Bergamo ha deciso di mandare in zona l’elisoccorso. Il velivolo è decollato dalla base di Orio al Serio e ha raggiunto nel giro di alcuni minuti il monte Ca’ Bianca, individuando gli autori della telefonata, che hanno fornito alcune indicazioni sulla direzione dalla quale arrivavano le grida d’aiuto.

L’elicottero si è quindi infilato in alcuni anfratti della montagna, alla ricerca del disperso. Dopo alcuni minuti è stato notato il suo zainetto, così le ricerche si sono concentrate in quella zona. Poco dopo lo studente ventiduenne è stato individuato, aggrappato alla roccia. Dall’elicottero è stato calato il verricello con l’operatore del Soccorso alpino, uno dei componenti dell’equipaggio (oltre al medico e all’infermiere del 118, al pilota e al tecnico di bordo): il soccorritore ha legato con l’imbragatura lo studente, che è poi stato caricato sul velivolo. Una manovra piuttosto delicata, vista anche la zona impervia, ma che è stata eseguita alla perfezione dal pilota dell’elicottero. Il giovane, sotto choc ma illeso, una volta in salvo è scoppiato in un pianto liberatorio. È stato accompagnato con l’elicottero fino al rifugio Calvi, dove ha poi incontrato il suo collega aspirante geologo e l’insegnante che sta seguendo i due studenti per la tesi sul monte Ca’ Bianca.

L’Eco di Bergamo 1/08/2007