Orobie – Attacco dell’orso poco fuori dall’abitato di Albaredo, dove sono state trovate due pecore sbranate, altre due pecore dilaniate in Valgerola e un avvistamento documentato in alta Masino. Sembrerebbero essere più di uno gli esemplari di orso bruno, visto che a poche ore dalla segnalazione delle pecore sbranate in Valgerola, ritrovate ieri mattina presto dai pastori, un ragazzo di Morbegno, Valter Gusmeroli di 15 anni, è riuscito a fotografare l’orso poco lontano dal rifugio Omio (2.100 metri di quota) in Masino. «Ero insieme a mio nonno – racconta – lo abbiamo visto a una ventina di metri da noi, abbiamo urlato e forse impaurito si è allontanato. Poi molto velocemente ha rincorso le pecore che pascolavano in quella zona». Un incontro emozionante per il ragazzo, che non ha mancato di scattare alcune foto, di cui una molto ravvicinata del grosso animale. Ad Albaredo e Gerola, invece, la presenza del plantigrado è stata meno emozionante.

L’animale tra mercoledì e giovedì notte ha sbranato quattro pecore, due per località. E su tutti e due gli episodi c’è la certificazione del passaggio dell’orso. Ad Albaredo sono state trovate le orme, a Pedesina è stato il veterinario a verificare che i morsi che hanno dilaniato le pecore fossero quelle di un plantigrado.

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