L’oratorio diventi per gli adolescenti scuola del servizio
Brembilla, Zogno Articolo letto da 135 Utenti - Pubblicato il 15 Febbraio 2008
Giovani, educatori e famiglie del vicariato di Brembilla - Zogno si sono riuniti nella parrocchiale di Poscante per la Messa di chiusura della settimana dedicata a San Giovanni Bosco. Nei giorni precedenti, nelle diverse parrocchie del vicariato, si erano sviluppate iniziative rivolte ai ragazzi, con proiezioni cinematografiche, cene in oratorio e giochi, mentre i genitori e gli animatori dell’oratorio hanno seguito incontri sul tema del servizio.
La Messa conclusiva a Poscante è stata presieduta da don Michele Falabretti, direttore dell’Ufficio per la pastorale dell’età evolutiva, e alla celebrazione erano presenti anche dieci sacerdoti del vicariato. Don Falabretti, nell’omelia, si è rivolto ai più giovani. Voi siete il futuro del mondo, ha detto, delle vostre comunità , delle vostre famiglie e gli adulti vi guardano e si preoccupano per voi perché sperano che il vostro cuore sia toccato dal bene. Partendo poi dall’intuizione di don Bosco, ha sviluppato una riflessione sul significato dell’oratorio all’interno della comunità . L’oratorio è soprattutto vita insieme e accoglienza – ha spiegato –. In questo luogo permettiamo ai ragazzi di incontrarsi e di crescere insieme e occorre ripensare a come viviamo le relazioni e a alla nostra capacità di coinvolgere i ragazzi e le famiglie nella vita della comunità ».
Don Michele ha invitato poi a costruire relazioni profonde, offrendo cura e aiutando i più giovani nell’incontro con il Signore. Possiamo imparare a essere piccoli davanti agli altri – ha detto – scoprendo che in ciascuno vive la presenza di Cristo. Nella parte conclusiva dell’omelia ha parlato di oratorio come scuola del servizio. Viviamo in un mondo che da questo punto di vista non ci ha aiuta – ha spiegato – dove è importante il successo, la forza e l’arrivare primi.
Il servizio è l’atteggiamento che ci fa comprendere il senso profondo della vita. Voi adolescenti lo scoprite nelle settimane del Cre, quando vi occupate dei più piccoli, quando scoprite che cosa vuol dire essere importante per l’altro e quando sapete essere presenza che cura». Durante la celebrazione i sacerdoti sono scesi fra i banchi per accendere i lumini distribuiti ai presenti e ciascuno ha poi deposto la sua luce ai piedi dell’altare davanti all’immagine di don Bosco, come segno dell’impegno a vivere con passione il cammino cristiano. Al termine gli animatori dell’oratorio di Poscante hanno offerto a tutti un rinfresco.
Monica Gherardi - L’Eco di Bergamo
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