Lo Strachitunt piace e la produzione cresce. «A fine 2010 – ha detto Alvaro Ravasio, presidente Consorzio Strachitunt, in un incontro ieri nella sede della Provincia – arriveremo a 5 mila forme prodotte, per un totale di circa 30 mila chili di formaggio». «Le potenzialità di produzione – ha aggiunto – sono almeno dieci volte tanto, ma per ora ci limitiamo a produrre quello che riusciamo a vendere. L’ottenimento della Dop, ormai imminente, speriamo ci dia la forza per produrre di più e quindi contribuire in modo più deciso all’economia della Valle ». Una data importante – hanno sottolineato l’assessore provinciale all’Agricoltura Enrico Piccinelli, il consigliere regionale Carlo Saffioti e il presidente della , – è sicuramente quella di venerdì 29 ottobre: alle 10, a , si terrà l’audizione pubblica per la concessione del marchio Dop allo Strachitunt. Un passaggio decisivo.

Arriva a compimento di un lavoro iniziato nel 2002, un iter che ha riportato protagonista un formaggio che in valle si produceva da secoli ma che negli ultimi decenni era stato dimenticato. «È possibile che nel corso dell’audizione – ha detto Ravasio – qualcuno porrà delle obiezioni. Posso dire serenamente che noi non vogliamo lavorare contro qualcuno, anzi siamo pronti ad accettare tra noi chi avrà le carte in regola per entrare nel consorzio». L’accenno di Ravasio fa riferimento alla richiesta di caseifici di pianura di allargare la zona di produzione e quindi far parte del Consorzio.

L’audizione pubblica a Vedeseta, con l’intervento di funzionari del ministero e della Regione, rappresenta l’ultimo passaggio necessario, superato il quale l’ottenimento della Dop diventerà definitivo con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Il verdetto di Bruxelles arriverà di conseguenza e sarà una conclusione scontata. Se tutto andrà secondo le ottimistiche previsioni di Ravasio, due giorni dopo, il 31 ottobre, alla tradizionale sagra dello Strachitunt, a , ci sarà davvero di che festeggiare.

Intanto lo Strachitunt sarà presente, insieme all’Ecomuseo della , al Salone del Gusto che si aprirà domani a Torino, sino al 25 ottobre. Nel padiglione 2 di Lingotto Fiere, allo stand F002, la Valle Taleggio presenterà, attraverso videoinstallazioni multimediali, la ricchezza dei suoi pascoli, l’attività di alpeggio, la produzione dei formaggi e la stagionatura. I visitatori saranno coinvolti in tre corsi accelerati e teatralizzati per apprendere l’arte dei «bergamini». Sarà anche distribuito un libretto fresco di stampa su « e il suo Ecomuseo». Nello stesso stand, sabato 23 ottobre, alle 18, consegna dei riconoscimenti alla carriera ai casari Abramo Milesi, 81 anni, e Guglielmo Locatelli, 79 anni. I soci del Consorzio Strachitunt sono attualmente dieci, tra produttori di latte, trasformatori e affinatori. La produzione attuale avviene in due caseifici: l’azienda agricola Locatelli Guglielmo e la Cooperativa agricola Sant’Antonio.

Roberto Vitali – L’Eco di Bergamo

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