Si apre uno spiraglio per la Lightech di Oltre il Colle. L’unità produttiva brembana, infatti, era destinata a chiudere i battenti dal 2 gennaio, con il trasferimento nella sede di Capriate San Gervasio dei 14 lavoratori, per lo più giovani e in maggioranza donne. L’azienda ha accolto però la richiesta degli enti locali di soprassedere per un mese, fino al 30 gennaio, per verificare se c’è la possibilità, con il sostegno delle istituzioni, di creare le condizioni perché la realtà produttiva possa rimanere in valle Serina.

Le prospettive sono cambiate ieri all’incontro con l’azienda che si è svolto in Provincia. Hanno partecipato l’assessore provinciale al Lavoro Giuliano Capetti, il presidente della Comunità Montana Piero Busi, il sindaco di Serina Michele Villarboito, il vicesindaco di Oltre il Colle Manuel Manenti, i rappresentanti della Fiom-Cgil e di Confindustria Bergamo e una decina di dipendenti. La Lightech srl di Capriate, dove lavorano altre 36 persone, è specializzata in fibre ottiche per telecomunicazioni e in illuminotecnica. Nata nel 1988, è a Oltre il Colle dal ‘96 e dal ‘99 ha un sito anche a Napoli, con 22 addetti.

Il progetto di spostare l’attività di Oltre il Colle a Capriate era nato da necessità di riduzione dei costi e di razionalizzazione della struttura produttiva. «Il costo del prodotto realizzato in valle è il 22% in più di quello realizzato a Capriate», dice l’amministratore delegato Raffaele Visconti. Una situazione che sconta anche «difficoltà logistiche e di viabilità» nel coprire una distanza di una cinquantina di chilometri. Inoltre ci sono ragioni di razionalizzazione dell’attività: con il trasferimento da Oltre il Colle a Capriate ci sarebbe, spiega Visconti, «un compattamento tra le due unità per migliorare l’efficienza e guadagnare in competitività», con lo sguardo rivolto alla concorrenza internazionale che, per la Lightech, arriva soprattutto da Paesi dell’Asia come Cina e Corea.

Di fronte alla prospettiva di perdere questa realtà produttiva, gli enti locali si sono mobilitati e hanno chiesto di soprassedere per ora al trasferimento, richiesta appoggiata dalla Provincia che se ne è fatta interprete all’incontro di ieri. «Si è spostato il termine al 30 gennaio - spiega Capetti -. Nel frattempo, si costituisce un gruppo di lavoro tecnico che verificherà se è possibile con l’intervento degli enti locali mantenere l’azienda in valle». Una verifica che inizierà da subito, tra fine anno e inizio 2008. All’incontro di ieri, sottolinea Visconti, «sono emersi degli impegni precisi, che rivedremo a breve. Se continuiamo su questa strada, per me ci sono buone possibilità di rimanere e addirittura anche di aumentare il personale in azienda».

Una situazione analoga si era creata nel 2003. Allora si trattava però di affrontare una fase di mercato difficile per cui si profilavano la chiusura del sito di Oltre il Colle e la mobilità per i 14 dipendenti, decisioni poi rientrate, con l’interessamento anche degli enti locali. Il contesto economico attuale invece è diverso. «Gli ultimi anni - spiega Visconti - sono stati di crescita e di consolidamento». Dell’ipotesi trasferimento si era parlato anche in consiglio comunale lunedì sera a Oltre il Colle in seguito a un’interpellanza presentata dalla minoranza.

L’Eco di Bergamo