caronaCarona – Un paese rappresenta, anche urbanisticamente, la sintesi di chi ci ha preceduto. Forse anche per questo Tarcisio Migliorini, già sindaco di dal 2004 al 2009, sa che il futuro di questo piccolo centro in alta che conta 350 abitanti passa dal nuovo Piano di governo del territorio. Uno strumento urbanistico che il 23 dicembre 2012 il Consiglio Comunale ha adottato. “La centralità del Piano si sviluppa su nuova edificabilità per migliaia di metri cubi per seconde case che non rilanceranno né l’edilizia, né l’economia vallare – afferma Migliorini –. Il nuovo Pgt punta a cementificazione gran parte degli spazi verdi a monte del paese costruendo nuove abitazioni. Mi chiedo: per chi? Ormai è un dato di fatto dei 1.200 appartamenti edificati negli ultimi anni, poco più del 30% vengono utilizzati qualche settimana in agosto e a capodanno, poi rimangono chiusi per gli altri mesi”.

Le nuove abitazioni andrebbero ad sottrarre aree verdi preziose per il tessuto montano del paese. “È inutile continuare a costruire – rimarca l’ex primo cittadino – se si vuol valorizzare Carona investiamo e recuperiamo le vecchie abitazioni del dove pian piano chiudono i pochi negozi rimasti, negozi che potrebbero ritornare ad essere importanti punti di socializzazione e di ritrovo”.

Migliorini rammenta che la politica delle seconde case ha già dato esiti negativi e evidenzia come il nuovo Pgt andrà ad incidere anche sulle casse di chi in realtà vive a Carona. “I per la delle nuove aree da urbanizzare sono quantificabili in circa 970mila euro che, con il conseguente aggravio dei costi di manutenzione, saranno a carico dei cittadini di Carona – aggiunge l’ex primo cittadino – e per far questo si dovranno aumentare le tariffe dell’IMU e della raccolta dei rifiuti”. Senza dimenticare i possibili rischi di dissesto idrogeologico conseguenti ai lavori previsti.

L’appello di Migliorini va al sindaco Giovanni Alberto Bianchi e ai Consiglieri Comunali perché sulle base delle osservazioni presentate dai cittadini si modifichi il Pgt adottato : “capire che la Carona di domani si progetta oggi coinvolgendo e ascoltando i cattadini”.

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