Gianfranco Quarti, noto professionista di Zogno già amministratore unico della London group, è in coma. Gli agenti della Squadra mobile della Questura si sono presentati alla porta della sua abitazione per notificargli un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, ma lui - Gianfranco Quarti, 56 anni, noto architetto di Zogno già amministratore unico della società London group, da anni al centro di una vicenda giudiziaria per la proprietà degli impianti sciistici di Foppolo e San Simone - si è chiuso in bagno, dove ha tentato di togliersi la vita.

Il dramma nel pomeriggio di ieri in Città Alta, nel palazzo di piazza Terzi dove Quarti vive: l’architetto si trova ricoverato in coma agli Ospedali Riuniti, dove è stato trasportato dal 118 dopo essere stato soccorso dagli stessi poliziotti che si erano presentati a casa sua per arrestarlo. Nei confronti di Quarti il gip aveva emesso un’ordinanza di custodia in carcere richiesta dalla Procura a seguito di alcune gravi minacce che l’architetto avrebbe ripetutamente rivolto nei confronti dell’avvocato della controparte nella causa legale in cui è coinvolto. A seguito delle denunce del legale, la Procura aveva chiesto e ottenuto la misura restrittiva, che ieri pomeriggio la Mobile stava eseguendo.

L’architetto ha ripetutamente rivolto minacce di morte nei confronti dell’avvocato della controparte e dei suoi figli - spiega il procuratore Adriano Galizzi - per costringerlo a rinunciare al suo mandato. Si è trattato dunque di fatti gravissimi e non tollerabili da parte di un professionista, che ci hanno spinto a chiedere e ottenere l’ordinanza di arresto per estorsione. Dal punto di vista umano mi spiace quello che è poi accaduto, che tra l’altro non era per nulla prevedibile: mi auguro che l’architetto possa presto riprendersi.

L’Eco di Bergamo