Legambiente: sulle Orobie si punta troppo sulla neve
_Sport invernali e Stazioni Ski Articolo letto da 117 Utenti - Pubblicato il 9 Aprile 2008Scusate, ma di sostenibile cosa ha questo Sistema?». Paolo Locatelli, referente di Legambiente Bergamo, prende la parola alla fine della conferenza stampa di presentazione del Sistema turistico delle Orobie bergamasche, dopo l’approvazione da parte della Giunta regionale. Porta il punto di vista dell’associazione ambientalista: Le nostre osservazioni al Sistema turistico non sono state accolte. Il risultato è un piano dall’impostazione vecchia, che punta soprattutto sullo sviluppo del turismo della neve, investendo in questo settore il 31,7% delle risorse stimate (oltre 230 milioni di euro, ndr). Non facendo i conti con i mutamenti climatici e il fatto che il turista globale cerca anche la natura, non solo demani sciiabili finti, dal forte impatto ambientale, come quello previsto in Valle Seriana, su un sito, peraltro, che andrebbe a danneggiare le falde acquifere. Da Legambiente arriva quindi una bocciatura: «Il Sistema non guarda né all’ambiente, né ai giovani, né alle nuove forme di imprenditoria. Ad esempio, non si incentivano il turismo scolastico e sociale.
Un «no» pregiudiziale, secondo gli amministratori coinvolti, visto che questo non è altro che un punto di partenza. Il cammino di trasformazione delle Valli dalla vocazione industriale in crisi a quella turistica è lunga, e va monitorata costantemente, anche per correggere il tiro proprio nella direzione di una maggiore sostenibilità .
I presidenti delle Comunità montane e l’assessore provinciale al Turismo Tecla Rondi aggiungono anche il Sistema ha recepito che «la neve non è tutto per le Orobie. Per questo le proposte turistiche non si limitano alla distinzione estate-inverno, ma vengono integrate con percorsi culturali, storici e di fede.
Ma il giudizio di Legambiente non cambia. La sostenibilità - afferma - non dovrebbe rappresentare un punto distinto in un elenco di obiettivi, ma la base ispiratrice e il filo da seguire per stendere e definire tutte le finalità , ponderare la tipologia e il numero di interventi previsti. Invece l’impostazione del Sistema si fonda sulla netta separazione tra turismo e ambiente.
Esempi? L’associazione ne fornisce molti: Il Sistema delle Orobie prevede la costituzione di due osservatori (Turismo e Turismo sostenibile), anziché uno solo; c’è una sproporzione abissale tra la realizzazione di opere e la non previsione di sostegno all’imprenditoria gestionale e di servizio collegata alle infrastrutture già esistenti. Ben venga la salvaguardia degli impianti di risalita in scadenza (esempio Foppolo e Carona), ma i comprensori sciistici unici non possono risolvere la crisi del comparto sciistico.
L’associazione fa quindi le sue proposte: Si coinvolgano direttamente le associazioni e il Terzo settore; si diano più risorse alla formazione e all’aggiornamento professionale; si incentivino forme di turismo sostenibili, come quello scolastico o rivolto ad anziani e disabili. Bisogna sostenere forme imprenditoriali virtuose in sinergia con i privati.
L’Eco di Bergamo
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