San Pellegrino Terme – Il sindaco Milesi: «È importante partire con questi lavori, il cuore del progetto di rilancio: è un passo avanti verso la rinascita della ». Il vapore avvolgerà l’edificio. Cantieri a settembre, per 18 mesi. Previste opere su 4.400 metri quadrati. Una nuvola di vapore accoglierà i clienti del nuovo Centro termale di San Pellegrino. Una nuvola che rappresenterà il ciclo dell’acqua e, insieme, il biglietto da visita del progetto del Gruppo Percassi per riportare le terme in una cittadina dove erano ormai rimaste solo sui cartelli stradali.

Il progetto sarà presentato domani alle 20,30 al Casinò dal sindaco Vittorio Milesi, dal responsabile del progetto del Gruppo Percassi Gianluca Spinelli, da Francesco Varni direttore generale del gruppo GQ Terme che si occuperò della gestione e dai progettisti dello studio «DE8 architetti» di Orio. Prevede lavori su 4.400 metri quadrati, distribuiti tra i 2.250 degli spazi termali, i 1.050 degli spazi di servizio, i 300 dei depositi e gli 800 degli (cui vanno aggiunti i 1.900 degli spazi coperti).

Nucleo centrale del progetto sono gli spazi del vecchio , che sarà demolito a fine mese. Al suo posto sarà costruito un edificio su tre livelli, che ospiterà vasche e piscine. Pianterreno e primo piano saranno allineati a quelli degli edifici attigui, mentre le altezze aumenteranno salendo al secondo piano. L’edificio sarà ricoperto da pannelli di un cemento francese ad alta resistenza, stampati in modo texturizzato: alcuni saranno concavi, altri convessi, altri ancora avranno dei buchi che lasceranno filtrare i raggi solari in modo da creare all’interno dei giochi di luce richiameranno e sostituiranno le storiche decorazioni . Di fronte all’edificio ci saranno due vasche. Una, di acqua termale, servirà per il bagno all’aperto. L’altra, a ridosso della facciata, sarà sormontata da un porticato riflettente che rimanderà l’immagine dell’acqua. Ogni ora degli speciali ugelli vaporizzeranno l’acqua formando una vera e propria nuvola, pensata con lo scopo di richiamare il ciclo dell’acqua termale, dallo stato liquido a quello di vapore. La nuvola sarà però fermata dal porticato, in modo da consentire a chi si affaccerà dalle finestre del piano superiore di godere del panorama della valle. La seconda fase dell’intervento riguarderà l’edificio dell’edificio porticato.

I portici saranno chiusi con delle vetrate creando così il foyer d’accesso con gli spazi per gli spogliatoi e la distribuzione dei flussi. Al primo piano saranno realizzati il centro trattamenti, gli spazi relax ed il collegamento verso il nuovo edificio. Il parquet esistente sarà tolto, restaurato e rimesso. Gli spazi al coperto saranno poi collegati con quelli esterni, che, secondo la relazione dei progettisti, «saranno parte attiva del progetto: il paesaggio da contemplare è selezionato ed inquadrato in modo da poter scoprire, a seconda del posizionamento del visitatore, il bosco, gli edifici liberty e lo scorcio della valle. La percezione è di un edificio che si dissolve passando dalla terra al cielo, esattamente come il processo dell’acqua nelle terme che affluendo dal sottosuolo evapora verso il cielo».

Fabio Paravisi – Il Corriere della sera – Bergamo e Provincia

Le immagini antiche dello stabilimento delle Terme di San Pellegrino