Zogno – I soldi ci sarebbero ma non si possono usare se non entro limiti piuttosto ristretti. È la situazione in cui si trova il , illustrata dal sindaco Giuliano Ghisalberti in occasione della presentazione del bilancio di previsione 2011. Bilancio concretizzato in termini finanziari esattamente in sei milioni e 307 mila euro, che è stato approvato con i voti favorevoli della maggioranza della Lega e di Pdl-Udc, con il no di « democratica». Investimenti bloccati perché il patto di stabilità costringe a contenere le spese entro i limiti prescritti dalla legge anche per i Comuni virtuosi. E è tra questi. Una «palla al piede» dell’azione amministrativa o perlomeno condizionante nella redazione di un bilancio di previsione.

«Nel 2010 siamo riusciti comunque a rispettare il piano di stabilità – ha tenuto a precisare il sindaco – e a porre i presupposti per la formulazione del bilancio previsionale del 2011 improntato alla massima prudenza amministrativa. Con l’obiettivo prioritario, che possiamo fin d’ora garantire, del mantenimento senza alcun sovrapprezzo dei servizi già in corso. Anzi puntando a un incremento della quantità, insieme all’ottimizzazione dell’offerta». Non cambia nulla sul passato, dunque, anzi si migliora senza alcun aggravio per la cittadinanza. Ha osservato ancora il sindaco precisando in proposito l’impegno dell’assessore al e alle Attività produttive nonché vicesindaco Giampaolo Pesenti: «Per la formulazione del documento previsionale si è tenuto conto anche dell’opportunità, che si dovrebbe concretizzare nei prossimi mesi, di nuovi insediamenti produttivi in paese. Un’opportunità che l’amministrazione comunale dovrà sostenere e si è tenuto conto dei relativi costi».

Concludendo: «Il Comune di Zogno può vantare una situazione finanziaria assolutamente positiva – ha detto il sindaco – derivante da una corretta amministrazione consolidata nel tempo». Il documento è stato presentato nei dettagli dagli assessori. Quindi gli interventi delle minoranze. «Siamo coinvolti nostro malgrado in una situazione critica globale che pesa sull’azione amministrativa comunale – ha osservato Roberto Fustinoni, capogruppo di “Zogno democratica” – e perciò si è costretti ad attendere tempi migliori. Nel documento di bilancio, però, non si parla di individuazione di priorità e quindi mancano programmazione e progettualità ben definite che non ci consentono di esprimere una valutazione positiva».

«Ci si è ispirati alla prudenza amministrativa – è stata la considerazione di Roberto Mazzoleni, capogruppo di Pdl-Udc – perché non ci sono i numeri per andare oltre certi limiti. La normativa ci costringe al rispetto del patto di stabilità che sicuramente è penalizzante per l’azione amministrativa per cui condividiamo la formulazione del bilancio di previsione». Prima della trattazione del bilancio di previsione il Consiglio aveva approvato coi voti positivi di Lega e Pdl-Udc e l’astensione di «Zogno democratica» il piano 2011 delle tariffe per i rifiuti.

Sergio Tiraboschi – L’Eco di Bergamo

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