Moio de’ Calvi – Altro che liberalizzazioni: a Moio de’ c’è semplicemente la libertà di darsi una mano. Se a livello nazionale imperversano le polemiche dei farmacisti contro il decreto Monti, in alta Brembana c’è un esempio semplice di condivisione e aiuto reciproco che, visto il tema, potremmo tranquillamente definire di «mutuo soccorso». A Moio non c’è la farmacia, la più vicina è a , ma ve ne sono anche a Olmo, Fondra e Camerata. Per gli anziani e per chi non ha l’auto la distanza è un problema, e allora ecco il servizio «fai da te» a domicilio, assicurato dalla «Bottega di Sara», unico negozio di Moio, gestito dallo scorso anno dalla ventunenne Sara Cortinovis. I cittadini che ne hanno necessità possono consegnare in negozio la prescrizione del medico curante e ritirare successivamente i medicinali.

Ricetta al bancone
Sara in estate raccoglie anche le prenotazioni per il vicino comunale e, con l’apporto di papà Giorgio, mamma Cinzia e i fratelli Rossana e Mattia, è sempre pronta a dare una mano. La bottega è un esercizio con oltre 90 anni di attività e storico in senso strettamente letterale, visto il titolo assegnatogli dalla nel 2004. Sara nel 2011 ha rilevato l’attività in passato gestita da Primo e Patrizia Buzzoni. «Il servizio medicinali è un’opportunità apprezzata – conferma Sara – che rientra nello stile del negozio. Privilegiamo la qualità, ma anche dialogo e cordialità». Se qualcuno pensa a frasi di circostanza che fanno parte del normale marketing commerciale, si sbaglia. Qui ci sono giorni in cui il fatturato è di poche decine di euro e si fatica davvero a far quadrare i conti.

Negozio in Comune
Il negozio è ospitato a costo zero nei locali di proprietà del Comune. «Il negozio è un riferimento irrinunciabile per il paese – sottolinea il sindaco Davide Calvi – e ha un valore che va sicuramente al di là del puro aspetto economico. È un vero e proprio presidio sociale, elemento essenziale per garantire servizi alla gente e offrire opzioni specifiche ai turisti». «In questo senso è apprezzata anche l’apertura domenicale del negozio – aggiunge Calvi –. Siamo felici che Sara abbia raccolto il nostro invito riguardo ai medicinali e con analoga disponibilità accogliamo in municipio l’ambulatorio medico e l’ufficio postale. La concretezza della gente di è tutta in questi piccoli gesti. A Moio siamo in pochi, ma abbiamo molto da insegnare anche alla politica dei grandi numeri».

L’Eco di