carnevaleValtorta e il suo sono stati tra i protagonisti del terzo raduno internazionale della antropologiche svoltosi a Tricarico (Matera). Il gruppo di eracapitanato dal sindaco ed era composto da una quindicina di giovani che hanno vestito i tipici panni e ruoli del Carnevale valtortese: dall’immancabile «vecio» ai due «furchetì», alla coppia di sposi e tutto il corteo con le «mede» e l’impersonificazione del mondo agropastorale. Non c’è Carnevale senza musica e, così, insieme ai valtortesi, c’erano gli «Alegher» di con Piero con piva e baghèt, la moglie Liliana con tamburo e sonagli, accompagnati
all’organetto diatonico da Luca Persico, altro animatore di Valtorta: hanno riscosso grande successo nell’accompagnamento della e in esibizioni estemporanee a invito, insieme ad altri gruppi canori sia lucani sia alpini, come i valdostani di Allein.

Diciotto i gruppi presenti invitati per un corteo che è sfilato dal pomeriggio fino a sera, con un pubblico di oltre settemila . Durante la manifestazione si è svolto anche un convegno , con interventi, tra gli altri, di Giorgio Della Vite, che ha illustrato le peculiarità del Carnevale di Valtorta e Manuel Schiavi, che ha presentato il libro coprodotto con Giovanni Mocchi sui riti di cacciata dell’inverno. Busi, nel congedarsi dal convegno e ringraziare dell’accoglienza, ha auspicato nuovi incontri e possibili gemellaggi per la salvaguardia delle tradizione, donando a Tricarico le pubblicazioni dell’ecomuseo di Valtorta.

L’Eco di Bergamo

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