Lavoratrici e madri Iniziativa della Cisl sui loro diritti
San Pellegrino Terme, _Sanità e Welfare Articolo letto da 167 Utenti - Pubblicato il 1 Ottobre 2007San Pellegrino Terme - La clinica Quarenghi di San Pellegrino Terme, in Valle Brembana, ha fatto da apripista per una iniziativa importante che la Cisl (settore Funzione pubblica), dedica alla tutela delle lavoratrici in maternità . Nei giorni scorsi nella cittadina termale si è tenuta la prima assemblea dedicata alle mamme lavoratrici: un momento informativo e formativo attraverso cui far conoscere i contenuti delle varie leggi che accompagnano le donne che lavorano e che aspettano un bambino. Â
Si tratta, spiegano Gilberto Milesi del coordinamento Fp Cisl di San Pellegrino e Giulio Pennacchia della Cisl di Bergamo, di un primo approccio, in questa fase collettivo, tramite assemblee appunto, che verrà riproposto in tutte le cliniche private della provincia orobica. A questa prima fase assembleare seguirà l’apertura di sportelli a cui le lavoratrici potranno rivolgersi per avere chiarimenti. Non solo: dopo le cliniche private saranno gli ospedali pubblici a vivere il medesimo percorso che vuole far conoscere alle mamme i loro diritti.
Insieme alle risposte degli esperti del sindacato, la Cisl distribuisce degli opuscoli che illustrano le varie situazioni: dalle leggi sulla maternità e paternità alla tutela del rapporto di lavoro e della salute della lavoratrice, dai congedi, riposi e permessi al prolungamento del diritto all’indennità .
Intanto, il primo di questi incontri ha evidenziato quali sono i chiarimenti che interessano le donne dipendenti: un crescente interesse per il part-time, condizioni di lavoro compatibili con quelle del partner, unitamente a orari più confacenti alle esigenze di una madre. Inoltre è emerso come l’instabilità derivante dal precariato crei notevoli difficoltà nella serena programmazione del proprio futuro. E le lavoratrici lamentano la sempre più sfumata presenza, a supporto dello stato sociale, delle istituzioni e dei servizi (per esempio gli asili nido). Tutto questo non fa scemare la voglia di famiglia, e le donne apprezzano queste iniziative a loro dedicate.
L’Eco di Bergamo
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