San Pellegrino Terme - La clinica Quarenghi di San Pellegrino Terme, in Valle Brembana, ha fatto da apripista per una iniziativa importante che la Cisl (settore Funzione pubblica), dedica alla tutela delle lavoratrici in maternità. Nei giorni scorsi nella cittadina termale si è tenuta la prima assemblea dedicata alle mamme lavoratrici: un momento informativo e formativo attraverso cui far conoscere i contenuti delle varie leggi che accompagnano le donne che lavorano e che aspettano un bambino.  

Si tratta, spiegano Gilberto Milesi del coordinamento Fp Cisl di San Pellegrino e Giulio Pennacchia della Cisl di Bergamo, di un primo approccio, in questa fase collettivo, tramite assemblee appunto, che verrà riproposto in tutte le cliniche private della provincia orobica. A questa prima fase assembleare seguirà l’apertura di sportelli a cui le lavoratrici potranno rivolgersi per avere chiarimenti. Non solo: dopo le cliniche private saranno gli ospedali pubblici a vivere il medesimo percorso che vuole far conoscere alle mamme i loro diritti.

Insieme alle risposte degli esperti del sindacato, la Cisl distribuisce degli opuscoli che illustrano le varie situazioni: dalle leggi sulla maternità e paternità alla tutela del rapporto di lavoro e della salute della lavoratrice, dai congedi, riposi e permessi al prolungamento del diritto all’indennità.

Intanto, il primo di questi incontri ha evidenziato quali sono i chiarimenti che interessano le donne dipendenti: un crescente interesse per il part-time, condizioni di lavoro compatibili con quelle del partner, unitamente a orari più confacenti alle esigenze di una madre. Inoltre è emerso come l’instabilità derivante dal precariato crei notevoli difficoltà nella serena programmazione del proprio futuro. E le lavoratrici lamentano la sempre più sfumata presenza, a supporto dello stato sociale, delle istituzioni e dei servizi (per esempio gli asili nido). Tutto questo non fa scemare la voglia di famiglia, e le donne apprezzano queste iniziative a loro dedicate.

L’Eco di Bergamo