Tante proposte nel numero di ottobre di Orobie: da Pusdosso a Taleggio e Bracca. Una manciata di case. Niente se confrontata con le decine e decine di nuclei che giacciono abbandonati sulle nostre montagne. Una manciata di case che, nel triste bilancio dello spopolamento, vale però più di tanti faraonici progetti o di tante strade sterrate diventate d’asfalto. Stiamo parlando di Pusdosso in alta valle Brembana e dell’associazione che si è presa la briga di mantenerlo vivo negli ultimi dieci anni (gli Amici di Pusdosso) dove un nuovo collegamento non l’hanno proprio voluto. Anzi: uno dei presupposti della rinascita di questa minuscola frazione di Isola di Fondra, che fino alla metà degli anni Novanta sembrava avviata sulla stessa strada delle altre contrade della zona, è stato proprio il mantenimento dell’antica mulattiera.

Quanti domenica 7 ottobre vorranno partecipare alla grande festa autunnale con il pranzo contadino e la classica castagnata, dovranno percorrerla in tutta la sua piacevole salita. Orobie non si è lasciata sfuggire l’occasione e nel numero di ottobre in edicola da ieri si è concentrata sulla manifestazione, ma soprattutto su questa felice vicenda.

Del resto l’autunno è, almeno nel mondo rurale, un momento di pausa, dopo l’intenso lavoro estivo, i raccolti e la vendemmia. Il momento per qualche bilancio, ma anche per festeggiare. Da Pusdosso ci spostiamo così in Val Calepio, con due manifestazioni per scoprire le tante cantine e i tanti castelli della zona: «Andar per vigne» e «A calepiando l’autunno». Anche la passeggiata da Avolasio ai Piani di Artavaggio, tra i pascoli della Val Taleggio carichi di colori autunnali, ha uno sfondo enogastronomico: questa zona è nota infatti per i formaggi prodotti sui suoi alpeggi e, dopo un’intera estate di produzione, è arrivato il momento di assaggiarli.