Statua-Arlecchino-Valle-Brembana22Valle Brembana – Gira i festival di tutto il mondo, ma per assistere alla proiezione di «Io, » nei cinema nazionali bisognerà aspettare l’estate. L’uscita del film, firmato da Giorgio Pasotti e Matteo Bini, era stata annunciata per la primavera. A fine febbraio c’è stata l’anteprima al «Conca Verde» di Bergamo. Ma, anziché programmare il film dopo poche settimane, il distributore, Microcinema, ha stabilito che la pellicola uscirà giovedì 4 giugno. La decisione è stata presa — si è appreso — «in base a analisi di mercato». La perplessità nasce dalla considerazione che il mese di giugno non è dei più «fortunati», spesso registra un vuoto di pubblico e risultati non eccellenti al box office. «Non ne so nulla, non sono al corrente di queste vicissitudini», taglia corto l’attore . Nel film, Pasotti interpreta un conduttore televisivo che rientra nel suo paese, , per stare vicino al padre malato, noto . Dal genitore raccoglierà il testimone per tramandare la tradizione della . «Il nostro è un film piccolo, non commerciale, che va valorizzato e protetto dai colossi — spiega il produttore, Nicola Salvi, di Officina della comunicazione —. Secondo noi, è una scelta strategica: a maggio e giugno c’è lo stesso numero di spettatori degli altri mesi, ma noi beneficeremo di una minore concorrenza».

Il riferimento è ai film che, nel mese precedente, saranno al Festival di Cannes e saranno poi proiettati nelle sale. Tra questi, dovrebbe esserci anche «Mia madre» di Nanni Moretti. La data di uscita di «Io, Arlecchino» potrebbe variare al massimo di una settimana. Il trailer sarà, comunque, presentato in anticipo, nella speranza di un effetto trascinamento. Non si considera, però, il dato più importante: quest’anno, in controtendenza con la stagione, ci sarà la concorrenza delle opere firmate da alcuni mostri sacri nel cinema italiano. Il 14 maggio esce «Tale of tales — Il racconto dei racconti» di Matteo Garrone e resterà a lungo in programmazione. Attesissimo il 21 maggio «La giovinezza» di Paolo Sorrentino. Il 18 giugno esce anche il nuovo film dei Vanzina, «Torno indietro e cambio vita», che tenta di ricalcare l’esperimento del cinepanettone in estate. «Negli Usa i blockbuster escono tutto l’anno, non ha senso credere che con un po’ di sole nessuno vada in sala — confida il produttore di “Io Arlecchino” —. Noi crediamo di avere più chance e ci affideremo al passaparola». Intanto, sono 5 le rassegne francesi dove l’Arlecchino di Pasotti è già stato applaudito. La pellicola ha varcato l’Oceano per partecipare al Festival dell’Avana. A richiederlo ora sono il Festival del cinema italiano a Toronto e il Festival del cinema in Estonia. In Italia la visione attende.

Il Corriere della Sera