È il centro civico della frazione di S. Giovanni Bianco. Comitato contrario alla vendita decisa dal Comune. Non vendete l’ex scuola di San Gallo»: l’appello, rivolto al commissario prefettizio Adriano Coretti, arriva dal comitato che gestisce il centro civico Ca’ To’, nella frazione di . L’ex scuola, sede del centro civico (in base a una convenzione col Comune che scadrà l’anno prossimo), luogo di ritrovo della comunità e delle associazioni, è stata recentemente messa in vendita dal Comune (commissariato da fine aprile dopo le dimissioni del gruppo di maggioranza della Lega Nord) alla ricerca di fondi per sanare il bilancio in passivo.

BASE D’ASTA 260 MILA EURO
Un’asta (la base è di 260 mila euro e la scadenza è l’11 giugno) che arriva dopo le vendite di altre proprietà
comunali già inserite dall’ex Giunta del sindaco Gerardo Pozzi nel piano delle alienazioni. Il piano, peraltro, comprendeva anche l’ex scuola di San Gallo ma l’amministrazione, poi, non mise in vendita l’ex scuola. Il bando di gara, invece, è stato pubblicato con l’arrivo in municipio del commissario prefettizio Coretti.

Ma per la comunità di San Gallo il centro civico rappresenta un punto di ritrovo fondamentale: dal 2001 è sede del (nato nel 1919, il primo in ), della sezione dei fanti e del Gruppo sportivo karatè; e del comitato di gestione fa parte anche la parrocchia di Santa Maria Assunta. «La nostra comunità – scrive il comitato – dal dopoguerra e negli ultimi decenni, ha già pagato un enorme tributo in termini di tagli di servizi pubblici: la chiusura della scuola elementare, la riduzione dei trasporti sia come numero di corse giornaliere sia infrasettimanali e, ancora oggi, l’assenza di una connessione Internet Adsl».

«Il comitato – proseguono i componenti in una lettera inviata al commissario prefettizio – è attualmente costituito dalla parrocchia, dai fanti, dagli alpini, dal gruppo sportivo karatè, da Pietro Galizzi come responsabile della sala biblioteca e da Valentino Salvetti come responsabile delle attività sociali, e rappresenta, di fatto, la migliore espressione di un’intera comunità. La perdita del centro civico avrebbe effetti irreparabili per il futuro del paese».

UTILIZZATO ANCHE DALL’ASILO
Il comitato, quindi, ricorda come il centro civico sia anche sede di sezione elettorale, trattandosi dell’unico edificio pubblico della frazione privo di barriere architettoniche e che viene utilizzato anche dalla scuola materna per mostre e iniziative.

Da qui la richiesta di sospendere il bando di vendita ma anche di verificare «la legittimità del provvedimento
» considerato che, con regolare contratto, il comitato ha avuto in gestione dal Comune la struttura fino al 2011. Infine i volontari chiedono un’assemblea pubblica per discutere del problema e invitano il commissario a cercare altri beni comunali da mettere in vendita, salvaguardando invece il centro civico di San Gallo. «L’ex scuola elementare – risponde il commissario prefettizio Adriano Coretti – era già stata inserita dal Consiglio comunale nel piano dei beni da alienare. Il bando di vendita, poi, è stato sospeso ma, agli atti, non ho trovato alcuna motivazione di tale sospensione. Quindi, per regolarità amministrativa, si è proceduto al bando».

«MANTERREMO L’USO SOCIALE»
«La comunità di San Gallo è giustamente preoccupata della possibilità di perdere il centro civico – prosegue Coretti – ma vorrei ricordare che se anche sarà venduto, si cercherà di salvaguardare la funzione sociale della struttura. Non si vuole assolutamente stravolgere nulla del tessuto della comunità. Iniziamo a vedere l’esito della procedura di gara, quindi valuteremo cosa fare. E nel frattempo incontrerò i rappresentanti del comitato di gestione del centro civico».

L’Eco di