Il lago artificiale del Bernigolo in territorio di Moio de’ è sempre stato uno dei simboli della Valle , ma negli ultimi tempi le sue condizioni stanno peggiorando. Per questo la gente del posto si sta mobilitando per farlo tornare in salute. Quando la tranquillità delle sue acque lo rendeva luogo ideale per fare pratica in kayak, ma anche gare di che ravvivano le domeniche estive. Un tempo, quando il lago appariva color smeraldo e il suo fondale era pulito, si potevano pescare salmerini e trote, pesci introvabili in altri laghi della Valle.

Tutto questo fino all’estate del 2011, quando la superficie del bacino d’acque era ancora discretamente pulita e le anatre attiravano i passanti. Perché adesso il lago è in fase di degrado, il sul lato abitato è franato impedendone la passeggiata, e a causa dell’insabbiamento causato delle piene più che uno specchio alpino somiglia ad una palude. L’ultimo tentativo di ripulire il lago risale a qualche anno fa, quando in accordo con l’Enel si effettuava lo scarico delle sabbie utilizzando la conduttrice di fondo del lago.

Questo scarico sarebbe avvenuto in maniera controllata e diluito nel tempo senza creare quindi danni di asfissia alla ittica, come avvenuto invece nel laghetto di . Ma dopo poco le autorità competenti dei fiumi hanno bloccato questa operazione e da quel giorno lo stato del lago è andato via via peggiorando. Il Fai (Fondo Ambientale Italiano) e la gente che in quei luoghi è cresciuta da mesi si stanno muovendo per cercare di salvarlo. Finalmente qualcosa si sta muovendo: il lago del Bernigolo è entrato a far par parte dei «Luoghi del cuore», l’ organizzazione creata dal Fai per salvare i beni italiani in degrado. La speranza di tutti ora è che dalle parole si passi ai fatti.

Il Corriere della Sera – Provincia di