UNICEF-Mezzoldo75Mezzoldo – Apprendere attraverso l’esperienza è il criterio che guida il progetto presentato per l’ di Milano 2015 dal rifugio «» di (in Alta Brembana) che, in collaborazione con il gruppo «Goo – Guardare oltre l’ovvio», propone per bambini e ragazzi – a partire dalla scuola dell’infanzia fino ad arrivare alla scuola secondaria di primo grado – una serie di laboratori creativo-esperienziali. Vivere una vacanza di una o più giornate in montagna non significa solamente relax e aria pura.

L’ambiente e la cultura locale diventano infatti, nel progetto ideato dal rifugio «madonna delle Nevi», veri e propri spazi didattici in cui scoprire, sperimentare e apprendere. Expo diventa allora una buona occasione per prendere in mano alcune tematiche e arricchire la semplice proposta di accoglienza. Attivi già da settembre 2014 «Il rifugio, in occasione di Expo Milano 2015, – spiega Sabrina , referente del progetto ha voluto essere promotore di una serie di nuove proposte e di iniziative. Siamo già attivi dal settembre scorso e la risposta alla proposta è stata buona. Avere accostato all’accoglienza un’offerta formativa ed esperienziale ha stimolato l’interesse di tante scuole e oratori».

Già dall’autunno scorso sono infatti molti i gruppi che hanno vissuto l’esperienza della vacanza formativa. Sono circa cinquecento i ragazzi già coinvolti o che raggiungeranno il rifugio dell’Alta Valle Brembana nei prossimi mesi. A guidare le attività dei laboratori, il gruppo «Goo – Guardare oltre l’ovvio» che propone ai ragazzi di approcciarsi al tema dell’Esposizione Universale attraverso vari linguaggi espressivi, con tecniche e modalità diverse. La relazione con la natura, in cui il rifugio è immerso, a 1.350 metri di quota, permette di incrociare storie e ambienti. La vacanza diventa così scoperta di ciò che ci circonda, in un viaggio a ritroso dalla tavola alla natura. Ogni gruppo, peraltro, può scegliere se effettuare l’esperienza in una giornata o se prevedere le attività su più giornate.

Proposte su misura
Le proposte vengono modulate secondo le richieste dei gruppi e calibrate secondo l’età dei partecipanti. «Nelle scuole – dice ancora Sabrina Milesi – c’è stata una maggiore adesione da parte delle primarie, mentre i gruppi di oratorio sono per lo più composti da pre-adolescenti. Con i referenti scegliamo le attività da inserire nel programma mettendo a fuoco gli obiettivi che si intendono raggiungere con quella specifica proposta».

Fra i laboratori più gettonati quello di «Forma il formaggio», in cui si apprende il ciclo del latte, dalla produzione al consumo, fino alla trasformazione di un prodotto caseario. «Ogni attività – spiega Sabrina – prevede sempre una parte iniziale formativa che aiuta ad entrare nel tema, ad avere le nozioni di base e a capire quali sono le questioni che Expo mette in campo. A questa prima fase segue poi il laboratorio, spesso proposto in forma di gioco. I ragazzi entrano così come veri protagonisti della storia. Diventano loro stessi parte attiva di ciò di cui si parla. I concetti, i valori e i principi fondamentali arrivano a loro anche attraverso il divertimento e lo svolgimento di attività creative e piacevoli». C’è anche l’alveare 3D Fra i laboratori «L’alveare 3D», una ricerca alla scoperta della struttura geometrica dell’alveare, con la successiva realizzazione di creazioni artistiche con l’utilizzo di prismi esagonali. La «Mappa del mondo» è un dialogo interattivo in cui, attraverso il gioco, i ragazzi cercano di riconoscere le immagini di alcuni alimenti e ne individuano la provenienza. Nel laboratorio delle , dall’argilla e dalla cartapesta nascono originali creazioni ispirate al cibo, mentre i Percorsi sensoriali conducono i gruppi nel bosco alla scoperta di sensazioni tattili, di odori e suoni, sempre legati al cibo.

La piramide alimentare
Tutti in pista poi per la «Staffetta della piramide alimentare» in cui i bambini possono apprendere e memorizzare, divertendosi, la suddivisione degli alimenti in base alle loro caratteristiche. Il Rifugio Madonna delle Nevi, in vista dell’estate ha avviato altre collaborazioni per poter offrire ai gruppi nuove esperienze: il gruppo Brembo Kajak accompagna in percorsi in canoa lungo il fiume, mentre l’associazione sportiva «Green Day» offre proposte legate a sport e natura. Inoltre, con la guida del , sono possibili alcune nei dintorni del Rifugio.

Monica Gherardi – L’Eco di

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