La Vergine del Golico da Ponte San Pietro alla santella del Rif
Moio de Calvi Articolo letto da 177 Utenti - Pubblicato il 10 Gennaio 2008È stato ultimato a Moio de’ Calvi il nuovo affresco posto sull’edicola votiva della strada del Rif, che collega la contrada Costa a quella del Curto. Su una santella andata in disuso e posta sulla proprietà di Raffaello ed Emilio Calvi (quest’ultimo alpino che ora abita a San Pellegrino Terme, ma in passato anche capogruppo a Moio) è stata raffigurata la Madonna del Golico, un dipinto il cui originale si trova a Ponte San Pietro e che ha una storia particolare. Â
Il quadro fu commissionato, nel dicembre del 1942, dal capitano Alberto Villa (nato a Ponte San Pietro nel 1909 e alpino della Julia) all’amico pittore Vanni Rossi. Il dipinto voleva essere un regalo per il colonnello Ezio Leonarduzzi, comandante del Battaglione Tolmezzo della divisione Julia, come ricordo da parte dei suoi soldati, ma la Madonna del Golico non arrivò mai nelle sue mani. Dopo il rientro dal fronte russo, infatti, il colonnello morì e il capitano Villa decise di donare il quadro agli alpini di Ponte, che lo donarono al Comune. Il nuovo affresco è opera di Sara Oggioni, artista trentenne che trascorre a Moio dè Calvi periodi di vacanza.
Un’altra curiosa coincidenza lega inoltre gli alpini di Moio dè Calvi a quelli di Ponte San Pietro. Le camicie del gruppo di Moio, realizzate nel 2003 in occasione del 50° di fondazione, furono confezionate con un particolare tessuto a trame tricolori realizzato alla Manifattura Val Brembana di Zogno. Lo stesso utilizzato anche per quelle di Ponte San Pietro e per quelle di Gandino.
L’Eco di Bergamo
ARTICOLI CORRELATI: