San Giovanni Bianco – La sua casa è stata completamente devastata da un rogo ma lei, un’anziana di 92 anni, si è salvata grazie al provvidenziale intervento di una sorella e della nipote, che l’hanno tirata fuori da casa prima che le fiamme avvolgessero anche lei. È accaduto ieri pomeriggio a , mentre Giovannina , classe 1919, era nella sua casetta nel centro della frazione . Qui la signora vive sola, dopo la morte del marito: una ventina di anni fa marito e moglie, che non hanno avuto figli, si erano ritirati nella casa di dopo una vita da emigranti in Svizzera. Giovannina è ancora autonoma, seppur seguita costantemente dalle sorelle Giuseppina e Luigia, che con le rispettive famiglie abitano nei pressi, e dai nipoti.

Un vicino ha chiuso il gpl
L’incendio si è sviluppato nel soggiorno, probabilmente verso le 15: le fiamme sarebbero partite, per cause ancora in via di accertamento, da un divano posto accanto a una stufa a legna che la signora utilizza per riscaldarsi, mentre la cucina è alimentata dal gpl di un bombolone posto in giardino, che un vicino ha provveduto rapidamente a chiudere. La signora si è salvata grazie all’intervento della sorella Giuseppina e della nipote Elisabetta. È stata quest’ultima, insieme a zia Giuseppina, a far visita alla novantaduenne. Ma quando le due donne sono entrate nell’appartamento, sono state avvolte da dense folate di fumo nero e asfissiante. Nel frattempo, dalla portafinestra che si affaccia sulla strada dall’altro lato della casa, i vicini hanno visto uscire le fiamme.

Mentre zia e nipote portavano fuori da casa l’anziana, i vicini hanno allertato i vigili del fuoco, accorsi con tre automezzi e un’autoscala dai distaccamenti di Zogno e e dal comando di Bergamo. Sul posto anche i carabinieri e la polizia locale di San Giovanni Bianco. L’operazione di spegnimento dell’incendio – conclusasi in un paio d’ore – è stata tempestiva, ma è valsa soltanto a salvare il tetto, perché le fiamme violentissime in pochi minuti hanno distrutto arredi e serramenti e provocato – per il gran calore sviluppato – lo sfondellamento dei plafoni e la caduta di detriti sul pavimento del soggiorno.

L’appartamento è stato dichiarato inagibile. Restano da accertare le cause dell’incendio e da quantificare i danni, parecchio ingenti. Fortunatamente nessuna conseguenza per la signora, che in un primo momento non voleva assolutamente lasciare la sua casa e che è poi stata accolta nell’abitazione della sorella Giuseppina. La costruzione andata a fuoco è una villetta isolata in un appezzamento di terreno posto su un tornante della strada di Cornalita, composta da un pianoterra adibito a rimessa e ripostiglio, il piano abitato e il sottotetto.

Sergio Tiraboschi – L’Eco di Bergamo

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