San Giovanni Bianco – Se non fosse che lui pesa 125 chili e che la ha pendenze anche del 12% l’impresa sarebbe pure facile: ovvero percorrere a piedi i 31 chilometri che separano da Ca’ San Marco in meno di sei ore e mezza. Ma per Mario Micheli, 53 anni, barista della centralissima «Caffetteria della piazzetta» di , la sfida non sarà così semplice. Dalla sua ci saranno caparbietà e incitamento di decine di amici, contro avrà la stazza non proprio da podista.

Per la sala polivalente
E poi il percorso, quasi tutto in salita, fino ai 1.900 metri del rifugio. Motivo della sfida, nata da una «scommessa» con l’amico fiorista Massimo Ferrandi, sostenere, anche se in minima parte, la nuova Amministrazione comunale guidata dall’alpino Marco nell’altrettanto difficile «impresa» di risanare il bilancio comunale, in rosso di oltre due milioni di euro.

O , come lo stesso Micheli precisa nel manifesto che annuncia il tentativo, contribuire all’apertura della nuova sala polivalente alla scuola media (sotto la biblioteca), destinata – precisa il sindaco – innanzitutto a ritrovo degli anziani. Una goliardata ma anche qualcosa di più. Innanzitutto si rifà ad analoga sfida che nel lontano 1969 riuscì al concittadino Giacomo Fracassetti, supertifoso di Gimondi. «Poi vogliamo dimostrare che ci si può divertire insieme, con semplici iniziative, magari unendo uno scopo benefico. E soprattutto che, se vogliamo risollevare le sorti del nostro paese, dobbiamo metterci in gioco in prima persona».

Da qui la curiosa sfida che, finora, ha già raccolto una cinquantina di «promessi donatori» (con tanto di sottoscrizione), pronti a versare 30 euro nel caso Mario riesca nell’impresa. Quindi, 1.500 euro da destinare alla causa della sala polivalente per gli anziani, a cui, di fatto, mancano solo gli arredi. E il sindaco, naturalmente, gongola: «Ben vengano iniziative di questo tipo e siamo pienamente d’accordo che siano i cittadini in prima persona a muoversi per il bene del loro Comune. Come, fatto per esempio, dai familiari del pittore e artista Mario Giupponi che hanno donato i proventi dalla vendita del libro di poesie proprio per la sala polivalente».

La partenza sarà domenica, alle 8, davanti al bar, forse con la presenza del sindaco. Al seguito (a piedi o in auto) alcuni degli amici che hanno sottoscritto la donazione: dal consigliere comunale Titta Belotti al Gianbattista Gozzi, («che per la prima volta rinuncerà alla prima domenica di », dice Mario), e poi il giudice di gara Giacomo «il ciclista» Redondi e lo staff del «Lab-oratorio teatrale» di cui Micheli (peraltro presidente dell’«Oratorio calcio») fa parte.

31 chilometri e pendenze del 12%
Di fronte avrà circa 31 chilometri e un dislivello complessivo di 1.500 metri: i primi, fino a , abbastanza facili, lungo la ciclabile. Poi dal capoluogo dell’alta , la strada (si prenderà la provinciale) inizierà a salire. Da lì fino al traguardo ci sarà una pendenza media del 7% con strappi del 12-14% sopra . Il traguardo ai quasi 1.900 metri della storica Cantoniera di San Marco, dove lo attenderanno amici e un buon ristoro. Comunque vada a finire – assicura però Mario – il tutto si concluderà con una cena, insieme agli amici sostenitori. Forse per recuperare i chili persi…

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di