Un bando sosterrà opere nei centri fino a 3 mila abitanti. Paesi sotto i mille, misure ad hoc: 25 sono in . Nella sono 101 e oltre la metà di questi rientra nella categoria «piccolo piccolo». Sono i Comuni orobici sotto i tremila abitanti, che ieri la Regione ha deciso di aiutare stanziando .

Ma, sempre dal Pirellone, arrivano novità anche riguardo le : è infatti stato confermato che questi enti sovraccomunali anche per il 2010 potranno beneficiare di fondi regionali, mentre lo Stato – in seguito all’approvazione del Codice delle Autonomie – chiuderà i rubinetti.

I piccoli Comuni, si diceva: nella Bergamasca quelli sotto i 3 mila abitanti sono 101 (su 244), mentre quelli sotto i mille (per cui ci saranno misure ad hoc) sono 53, di cui 25 nella sola Brembana. Ebbene: per questi arriveranno aiuti.
Le novità sono contenute nel «Collegato ordinamentale», un progetto di legge che va a modificare e integrare le leggi regionali, approvato ieri dalla Commissione bilancio presieduta con i voti della maggioranza Pdl-Lega. Astenuto il Pd, mentre Centrosinistra per la Lombardia e Cristiani e federalisti hanno votato contro. Gli schieramenti di minoranza presenti al momento del voto in Commissione hanno però rinviato l’analisi finale in aula. «Il nostro giudizio definitivo – ha affermato Giuseppe Benigni per il Pd – dipenderà molto dall’esito del dibattito in Consiglio e se i chiarimenti richiesti verranno ritenuti da noi sufficienti per migliorare la legislazione regionale». La Commissione, in vista del voto definitivo in Consiglio regionale, previsto per il prossimo 2 febbraio, ha chiesto infatti relazioni aggiuntive. «In ogni caso – ha detto il relatore del provvedimento, il leghista Edgardo Arosio – le modifiche approvate avranno un miglioramento sulla qualità della vita dei lombardi».

È stato il presidente a caldeggiare l’impegno verso i piccoli Comuni, numerosissimi in Lombardia. «Un impegno di 50 milioni per il 2010, a fondo perduto – spiega lo stesso Formigoni – per consentire di fare investimenti e opere. Le quali, tra l’altro, mobiliteranno numerose imprese locali dando una spinta all’economia e al lavoro».

L’intervento si articola in due misure. La prima, per Comuni con una popolazione fino a mille abitanti (329 Comuni) prevede per il 2010 un contributo straordinario di 20 mila euro per investimenti. La seconda misura è destinata ai Comuni con una popolazione fino a 3 mila abitanti (sono 826 Comuni, compresi i 329 fino a mille abitanti di cui sopra). Per questa misura vengono stanziati 43,4 milioni per cofinanziare a fondo perduto, fino al 75% dell’importo lavori, la realizzazione di opere del valore fino a 400 mila euro. La misura sarà operativa attraverso un bando entro il 10 febbraio. Nei criteri di selezione dei progetti verrà data priorità alla «cantierabilità» e alla percentuale di cofinanziamento del Comune. Fra le categorie di spese previste, il rinnovo di spazi pubblici urbani, la realizzazione di infrastrutture e di relativi alla rete viaria, sanitaria, la riabilitazione o rinnovo di edifici sociali, sanitari, funerari, educativi, culturali e sportivi, la di una mobilità urbana sostenibile, piste ciclabili; prevenzione degli incendi su infrastrutture.

Per quanto riguarda le Comunità montane, invece, sono stati garantiti contributi regionali anche per il 2010. «I tagli del governo sulle Comunità montane avranno effetti anche quest’anno – ha detto l’assessore Romano Colozzi in commissione –. Vedremo poi come si assesterà il sistema per decidere eventualmente il via libera ad altri interventi a sostegno di questi enti». Il Collegato varato ieri prevede inoltre, per i Comuni, la proroga al 31 marzo del 2011 dei tempi per la predisposizione del Piano del governo del territorio (Pgt).

L’Eco di