La pista ciclabile in Valle Brembana bella ma migliorabile
-La Valle Brembana Articolo letto da 400 Utenti - Pubblicato il 1 Settembre 2007
Lettere al Direttore: Egregio direttore, prendo lo spunto dalla lettera che il sig. Mario C. Le ha spedito nei giorni scorsi in merito alla pista ciclabile, per lamentarsi dei pericoli e dell’inciviltà degli utenti. Ha ragione. Sono appena tornato da Piazza Brembana utilizzando la pista ciclabile e devo dire subito che è bellissima ed invitante. Complimenti alla Comunità montana. Utilizzata da moltissimi, specialmente bambini, e questo è molto bello. Però i padri… Abbiamo incrociato una decina di gitanti in bici ed un paio di bambini scendevano sulla loro sinistra; il mio socio ha gridato loro di tenere la destra.  Penso che sia stato il padre di uno di loro che ironicamente ha detto «Bisogna sapere quale è la destra».
Se un adulto non lo sa ancora, forse bisogna tornare ai miei tempi, quando la maestra delle scuole faceva legare un nastrino sul braccio destro. Ma l’oggetto della mia lettera è un altro. Â
Mi riferisco alla funzionalità della pista. Bellissima l’idea di mettere una fotocellula all’ingresso di una galleria per far accendere le luci al passaggio (e speriamo che le altre tre vengano illuminate a breve, come si legge).
Appena prima di San Giovanni Bianco la pista ha una biforcazione: a destra c’è il segnale di pista ciclabile e a sinistra no. Ovvio che abbiamo preso a destra e siamo usciti in pieno paese di S. Giovanni; abbiamo dovuto attraversare il vecchio ponte e la provinciale, salire fino alla stazione e vedere che l’altra sfocia proprio su questo piazzale. Non si potrebbe «oscurare» quel cartello? In attesa che mettano quello sulla sinistra. Oppure aggiungere a quello che c’è: Fino a San Giovanni; oppure disegnare la sagoma della bici sull’asfalto di quella di sinistra.
Anche la bella pista ciclabile della Valle Brembana è migliorabile; ad esempio agli svincoli di Ambria, San Pellegrino, e Dossena; una indicazione in più non guasterebbe. In attesa dei probabili cartelli, basterebbe un disegno di bici sulla strada e si eviterebbero dei giri o delle fermate per chiedere lumi. Basta un secchio di vernice bianca, un pennello ed una sagoma di bicicletta e dieci minuti di tempo per Comune. Se uno dei suddetti Sindaci me li procura, mi offro volontario e gratis a risolvere il problemino. Complimenti ancora per la pista, peccato che il sedime più a valle sia stato «mangiato»: sarebbe stato favoloso partire da Bergamo ed arrivare a Piazza Brembana in bici.
Antonio Lamera - L’Eco di Bergamo
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