Zogno – Da 5 anni continua la collaborazione del CAI con il gruppo alpinistico Fancy Mountain per la gestione ed apertura settimanale della palestra di presso l’Oratorio di . Palestra di arrampicata che consente ai numerosi climbers presenti in e non solo di tenere i muscoli “caldi” durante la stagione invernale. La palestra conta di una parete verticale attrezzata con 13 corde dall’alto che consentono la progressione in massima sicurezza su una serie di appigli ed appoggi posizionati con dei colori diversi studiando dei movimenti che normalmente vengono effettuati per arrampicare su roccia. Ognuna di queste corde consente la su 2 colori diversi che identificano 2 gradi di difficoltà differenti.

Un’altra parete è invece attrezzata con degli ancoraggi fissi in parete dove la progressione si avvicina molto più alla situazione reale, infatti un primo arrampicatore sale dal basso assicurandosi man mano agli ancoraggi che trova fissati in parete, diciamo che oltre alla salita deve pensare all’attrezzaggio della via che il suo compagno dovrà salire. Questa parete conta di 4 vie verticali e di 3 pannelli inclinabili a strapiombo per  aumentare ulteriormente le difficoltà e gli esercizi di allenamento. Quest’anno oltre ai soliti controlli periodici finalizzati al mantenimento della sicurezza abbiamo voluto dare una veste nuova alla nostra palestra rinnovando la parete con le 13 corde dall’alto sostituendo o cambiando la disposizione a più di 250 appigli. Quindi chi tra i frequentatori abituali, da Ottobre non è ancora passato in palestra troverà delle grosse novità e potrà esercitarsi in movimenti e progressioni nuove.

La palestra di Zogno, per chi non se lo ricordasse, appoggiata da Don Giulio ed inaugurata ne 1987 fu la prima del genere in Lombardia. Mantenendo questa caratteristica di essere i primi a raccogliere esigenze di innovazione, dalla Primavera scorsa abbiamo cominciato ad attrezzare la palestra con degli appigli specifici che consentono la pratica del DRY TOOLING. Per i non addetti ai lavori il dry tooling è la tecnica derivata dall’arrampicata su ghiaccio e su misto che consiste nello scalare tratti di roccia con l’attrezzatura tipica da ghiaccio (piccozza e ramponi) agganciando piccoli appigli o inserendo la stessa in piccole fessure. Questa pratica all’apparenza potrebbe sembrare del tutto inutile invece diventa molto importante se pensiamo all’evoluzione ’arrampicata su ghiaccio, infatti più aumentano le difficoltà delle vie di ghiaccio più queste sono alternate a tratti di roccia , da qui l’importanza del sapersi districare con un solo tipo di attrezzatura.

Ci piace ricordare anche che esiste un circuito di coppa del mondo di arrampicata su ghiaccio che si svolge con prove in vari stati del mondo. Tornando alla palestra, per la pratica del dry tooling, abbiamo posizionato su una parete, sui pannelli strapiombanti e per un tratto del soffitto degli appositi appigli in nylon montati su piastre in metallo, che consentono l’aggancio di piccozze ergonomiche (in palestra ne abbiamo a disposizione 2 per chi volesse provare) per un lavoro specifico di allenamento finalizzato a migliorare la propria tecnica che si scosta un po’ dalla cosiddetta arrampicata su roccia.

Con quest’occhio particolare rivolto all’innovazione siamo diventati la prima e forse unica palestra dove si può praticare questo tipo di esercizio, a testimonianza di ciò è la presenza quasi settimanale della campionessa altoatesina Angelika Rainer, vincitrice della coppa del mondo 2012, che la primavera scorsa ha ultimato la preparazione alle ultime 2 gare decisive per la vittoria finale, proprio frequentando anche la nostra palestra. Spesso e volentieri quando è presente in bergamasca ci onora della sua presenza anche il fortissimo alpinista russo Denis Urubko , quindicesimo uomo ad aver salito i 14 ottomila del pianeta senza l’uso dell’ossigeno, spesso compagno di spedizione nelle imprese compiute da . Sperando di aver suscitato in chi legge qualche interesse o curiosità non ci resta che darci appuntamento a partire da Gennaio, il Martedì ed il Giovedì dalle 21 alle 23, per incominciare a conoscere questo piccolo nostro mondo che di centimetro in centimetro ci dà la possibilità di confrontarci con noi stessi.

Per il CAI Zogno – Gianfranco