Pochi clienti al dispensario attivo da luglio. Il vicesindaco: avanti lo stesso. Pochi clienti, ma il dispensario farmaceutico di Cornalba, aperto lo scorso mese di luglio, continuerà nel suo servizio a favore soprattutto degli anziani del paese. Aperto in un locale del municipio, il servizio fornito dalla farmacia «Valserina» di Enrico Celli, è stato aperto quest’estate due giorni alla settimana, il mercoledì e il venerdì, dalle 15 alle 16.30 e dalle 19 alle 20. Con settembre e la partenza dei villeggianti il dispensario sarà aperto solo il mercoledì. In pratica gli orari di apertura del servizio sono concomitanti con quelli del vicino ambulatorio.

In tal modo i pazienti, conclusa la visita dal medico, possono portare subito la ricetta: e se il farmaco richiesto non è subito disponibile possono ritirarlo dalle 19 alle 20, perché, nel frattempo il farmacista lo recupera a Serina. Che i clienti sarebbero stati pochi, comunque si sapeva.

«È stato pensato per anziani e villeggianti – spiega il vicesindaco Ivan Vistalli –. Alcuni i loro non riuscivano a raggiungere la farmacia di Serina, distante circa tre chilometri, non avendo mezzi propri. E così ci hanno sollecitato l’apertura di un dispensario in Cornalba. Tra pratiche e autorizzazioni regionali e all’Asl sono trascorsi sei mesi, quindi a luglio, dopo aver trovato l’accordo con la farmacia di Serina, siamo riusciti ad attivare il servizio che ha trovato sede in un locale messo a disposizione dal Comune, negli spazi del municipio».

«Certo, non ci sarà mai la clientela che c’è a Serina – prosegue il vicesindaco –. Cornalba ha poco meno di 300 abitanti che salgono a 2.500 in estate grazie ai villeggianti. Il servizio, in questi due mesi, è andato bene. E quindi andrà avanti. Gli anziani, in particolare, che ci avevano sollecitato trovano comodo il servizio: usciti dall’ambulatorio possono subito chiedere quanto serve loro senza dover scendere a Serina».

«I clienti non sono stati molti – spiega il farmacista Celli, che gestisce il dispensario – ma d’altronde la popolazione è poca e, per di più, molti preferiscono, comunque scendere a Serina, senza attendere che io gli procuri il farmaco richiesto. D’altronde, qui a Cornalba, trattandosi di un dispensario, tengo solo l’essenziale. Le altre medicine devono recuperarle, caso per caso, a Serina».

L’Eco di Bergamo