Alta Val Brembana – Tutto più che dimezzato, a parte qualche eccezione: piste sciabili, presenze sulla neve e negli . Anche l’alta Valle Brembana non sfugge alla crisi economica e alla crisi di fiocchi, di neve. Nel comprensorio di Brembo Ski, aperto dal 17 dicembre (Foppolo, Carona e San Simone), si scia in 13 piste rispetto alle 32 disponibili, a -Valtorta in sette su 16, a su nessuna delle 15 di Torcola Vaga e Soliva. Fermo anche l’unico impianto di risalita ai Piani dell’Avaro-Cusio (dove è aperta la pista di fondo, un chilometro). Complessivamente, quindi, si scia su 20 piste rispetto alle 63 disponibili.

E il quadro delle presenze alberghiere non sembra essere migliore. Basta chiedere dalle parti di Piazzatorre, dove un fine anno così nero non si vedeva da molto tempo. Seggiovia aperta, ma senza pista Partiamo proprio da Piazzatorre che, dopo le difficoltà con la proprietà degli impianti di , era riuscita a trovare un nuovo gestore. Ma la mancanza di neve e di innevamento artificiale, per ora ha fermato tutto. Un Natale e un Capodanno senza piste aperte non si vedeva dalla stagione 2006-2007, prima ancora accadde nel 2001-2002.

Funziona solo la seggiovia Gremei 1 che porta al rifugio, dove è aperto il campo scuola per principianti. Per il resto tutto fermo. «Al di là della mancanza di neve – dice Gaetano Bonetti, responsabile dell’Ufficio turistico di Piazzatorre e albergatore – così poca gente in questo periodo non ricordo di averla mai vista. La televisione continua a parlare di crisi, la gente non si muove e non spende. Per le stazioni sciistiche è un flop generale che, da noi, si sente ancora di più dato che non abbiamo neve». Valtorta in calo Numeri dimezzati, rispetto al 2010 (anno da incorniciare, per quanto riguarda le nevicate, occorre ricordarlo) a Piani di Bobbio-Valtorta, aperto dal versante dal 22 dicembre: ci sono circa 20-30 centimetri di neve, grazie ai cannoni. Aperta anche la pista di fondo.

«L’anno scorso viaggiavamo sulle 6.000 presenze giornaliere – dice Massimo Fossati, amministratore della società di gestione degli impianti –, ora siamo sulle 2.000-2.500. Considerata la situazione di crisi, comunque, possiamo ritenerci soddisfatti. Quello che ci preoccupa è la mancanza di neve naturale. Se dovesse persistere sarà difficile recuperare le presenze perse nella prima parte di dicembre».

Il recupero di Brembo Ski A parte l’inizio del mese, la situazione sembra migliore per il comprensorio di Brembo Ski, in particolare per Foppolo, dove si scia su sette piste rispetto alle 13 disponibili (con gli impianti aperti del Valgussera, Montebello e Quarta Baita). Il primo weekend del 17-18 dicembre ha fatto segnare circa 2.500 presenze complessive. Poi il calo e la ripresa dopo Natale. In questi giorni – dice Andrea Bosco, responsabile marketing della società di gestione – siamo su 2.500 presenze giornaliere, sostanzialmente in linea con quelle dello scorso anno. Ora le piste sono ben innevate e gli soddisfatti ma il problema sono le perdite di inizio stagione, che sarà difficile recuperare. Adesso il nostro sforzo sarà quello di aprire il prima possibile le piste servite dalla nuova seggiovia quadriposto Val Carisole-Conca Nevosa. Stiamo ancora sparando neve artificiale». Dunque, oltre a Foppolo, sono aperte cinque piste su 13 a e il campo scuola a Carona. Funziona poi, al K2 di Foppolo, anche uno dei due nuovi tappetini, di circa 150 metri, per i bambini.

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo