inaugurazione-seggiovia14bisDalla a Colere, operatori soddisfatti per le presenze da ogni parte d’Europa. Gli investimenti degli ultimi anni hanno dato i risultati sperati: boom di arrivi nella . La crisi non frena le settimane bianche. Almeno non nella , dove grazie alle abbondanti nevicate e agli imponenti investimenti fatti da consorzi e operatori privati, la stagione sciistica è in pieno svolgimento con grande soddisfazione di , albergatori e gestori degli di risalita. A a Colere, dalla Valtorta a fino a Carona, lo scenario è sempre lo stesso: piste ben innevate, stanze d’albergo prese d’assalto, seconde case che si riempiono di turisti italiani e stranieri ogni fine settimana e di risalita che lavorano a pieno regime.

Se le stime precise non possono ancora essere fatte (il boom delle presenze in tutta la Bergamasca è atteso per la settimana di Pasqua, quando complici le festività in tanti prenderanno qualche giorno di ferie) quest’anno i conti saranno certamente positivi. Alla faccia della crisi economica del nostro Paese, spaventato dalla recessione e pronto a tagliare laddove non sembra necessario spendere.

«Ma forse gli italiani – spiega soddisfatto Eugenio Arioli, responsabile del consorzio – non hanno voglia di rinunciare a prendere una boccata d’aria in montagna, e una parte dei soldi messi da parte viene spesa per salire sulle piste». In Val Brembana, spiegano gli operatori, la stagione sta andando avanti molto bene e un paragone con lo scorso anno è impossibile: non solo per le differenti condizioni climatiche ma anche – e soprattutto – perché in questo inverno 2008/2009 sono stati finalmente completati i lavori finanziati da privati e Comuni con 6,2 milioni di euro.

La ridisegnazione della pista Montebello a Foppolo, la seggiovia Carisole- e il nuovo impianto di innevamento – prosegue Arioli – hanno funzionato come ottima attrattiva per i turisti». Che sono arrivati e continuano ad arrivare da ogni parte d’Europa: Svezia, Germania, Belgio, Francia e Repubblica Ceca. In leggera flessione, invece, le presenze degli inglesi, che per colpa della sfavorevole congiuntura economica Britannica e del rafforzamento dell’euro, in queste settimane hanno disertato le piste bergamasche.

Soddisfatti, come detto, anche gli albergatori, che all’inizio dell’autunno temevano ripercussioni legate alla crisi e che ben presto si sono dovuti ricredere. Già a novembre, infatti, con le forti nevicate in quota è iniziato l’arrivo degli sciatori.

«Le presenze, per quanto ci riguarda, sono sugli stessi livelli degli anni scorsi. Ma mi pare che in paese – spiega il direttore dell’Hotel des Alpes di Foppolo – ci sia un bel movimento». Stesso discorso per l’Hotel Pedretti di : «Siamo assolutamente soddisfatti delle presenze, anche se rispetto al passato i soggiorni sono più numerosi ma anche più brevi». Una vacanza mordi e fuggi, dunque, ma che regala ossigeno al turismo montano .

DA PIAZZATORRE – ALTA VAL BREMBANA
Ma non tutti cantano vittoria, Qui la situazione e’ tragica. Soddisfazione diffusa tra gli operatori della Bergamasca ma anche qualche lamentela. Come quelle che arrivano da Pizzatorre e dagli albergatori della zona.

«Le potenzialità – spiegano i titolari dell’Hotel Milano – qui ci sono tutte. Il problema è che da quattro anni a questa parte, gli impianti di risalita che sono in funzione sono soltanto due. E per beghe tra l’amministrazione comunale e i privati proprietari degli impianti, tutti gli altri sono fermi. Ormai è dal 2004 che va avanti così e la situazione è davvero disastrosa». E dire che le richieste di prenotazioni ci sono: il problema è che quando i turisti scoprono che sono cosi’ pochi gli impianti a disposizione, fanno marcia indietro. E si spostano in altre località. Che però avrebbero bisogno di più strutture ricettive e meno seconde case. Per questo a Foppolo nel prossimo futuro nasceranno 3 nuovi hotel.

Francesco Zedda – Il Bergamo

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