La centrale di Zogno La centrale dell’ENEL entra in esercizio nel 1903. Nel 1915 l’edificio viene devastato da un incendio ma in un anno viene ricostruito. E’ di notevole interesse architettonico per l’eleganza delle sue forme eclettiche e le facciate rivestite da una elegante decorazione graffita. Al centro dell’edificio è presente una meridiana. Le pareti interne della sala macchine sono completamente decorate in tempera stile e nella parete verso il locale officina in due nicchie sono stati realizzati due graffiti rappresentanti il cavallo vapore in visione industriale. Nel 2007 le facciate della Centrale furono ristrutturate.

 Centrale Idroelettrica di Zogno
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La producibilità media annua dell’impianto è pari a 40 milioni di chilowattora, corrispondente al fabbisogno medio di oltre 13.000 famiglie ed alla mancata emissione in atmosfera di 28.000 tonnellate di CO2 rispetto ad una analoga produzione con combustibili fossili. La centrale utilizza parte delle acque del fiume Brembo derivate dal bacino posto nel comune di , che vengono prelevate da un canale adduttore situato in sponda destra e convogliate dopo un percorso di circa 7 km nel bacino di carico della centrale con una pendenza media dello 0,8%. Il salto medio utile tra bacino di carico ed il canale di scarico è di 57 metri.