San Giovanni Bianco – Casa di , museo e Fossinetto (ex fucine Zignoni) saranno messi in vendita. Se l’ex Amministrazione comunale leghista di , poi decaduta, aveva deciso di «valorizzare» gli edifici (con una vendita prevista che non avrebbe superato il 49% del valore) la delibera del commissario prefettizio Adriano Coretti non lascia dubbi. I due musei del paese, quindi, pur non modificando la loro destinazione culturale, dovranno andare all’asta al 100%. Con l’obiettivo, ormai in corso da tempo, di reperire soldi «per ripianare il pesante disavanzo – si legge nella delibera del commissario – da cui è gravato questo Comune».

Le stime dei valori dei tre edifici erano già state fatte dall’Amministrazione uscente, ovvero 798 mila euro per la Casa di Arlecchino di Oneta, 833 mila euro per il museo del pittore Ceresa e 119 mila euro per il Fossinetto. Stime che, in delibera di giunta, erano poi state incrementate del valore del 25%. E la vendita non avrebbe superato la quota del 49%. «Sia la maggiorazione della stima del 25%, peraltro effettuata su parametri soggettivi, sia la limitazione della vendita al 49% – spiega il commissario – avrebbero potuto scoraggiare potenziali acquirenti. Bisogna essere realistici: chi compra vorrà avere l’intera proprietà. Il bando per la vendita sarà fatto, è un atto dovuto». «Sia la Casa di Arlecchino (dove da domani si svolgerà un festival della commedia dell’arte promosso dalla Provincia, ndr) sia il museo Ceresa – continua Coretti – manterranno la destinazione museale. E, quindi, la cosa più ovvia è che siano enti pubblici ad acquisire i due musei». Con un’ulteriore possibilità, però, per Casa Ceresa. «In caso di impossibilità di attuazione del programma del “Rinascimento brembano” – si legge nella delibera – dovrà essere essere valutata l’opportunità di far venire meno la destinazione a museo di Casa Ceresa che trova utilizzo solo saltuario e ha costi di mantenimento che, verosimilmente, il Comune non potrà più sostenere».

Quindi, in caso di mancata vendita con un primo bando, l’edificio che ospita il museo potrebbe avere un’altra destinazione. Sempre per reperire fondi è stata di nuovo messa all’asta l’ex caserma dei carabinieri (base di 356 mila euro). In vendita ci sono anche un fondo rurale a Piazzalina (20 mila euro), un terreno a Piazzo (30 mila euro), a Camerata Cornello (mille euro), a Costa San Gallo (3.000 euro) e un fabbricato a Cornalita (14 mila euro). Per le ex scuole di San Gallo è annunciata una nuova asta dopo quella andata deserta recentemente.

L’Eco di Bergamo