Gerosa – Questione di matematica: qui timbri, interpretazioni e decreti «salvaliste» non c’entrano. I candidati consiglieri della lista dovevano essere almeno nove, invece se ne sono presentati otto. Così la lista «Di Pietro-Italia dei Valori», che candidava sindaco Ginesio Nembrini, resta fuori dalla corsa per le comunali di . Bocciata dalla commissione elettorale. E le liste in gara per le prossime amministrative di , il 28-29 marzo, da quattro scendono a tre. «Per un vizio di forma la nostra lista non è stata ammessa – dice Nembrini –. Abbiamo presentato otto consiglieri più il candidato sindaco, arrivando a quota nove, mentre secondo la commissione dovevano essere presentati nove consiglieri e il candidato sindaco».

Tra i temi che, probabilmente, animeranno la campagna elettorale di Gerosa, c’è quello della piscina, chiusa da fine estate 2007. La piscina all’aperto, per il 50% di proprietà del Comune e per l’altra metà della Calor System di Azzano, per anni è stata un po’ il fiore all’occhiello del turismo del piccolo centro dell’alta (366 abitanti), ma problemi di gestione e manutenzione hanno costretto alla chiusura.

Il camionista croato Jakoncic
«La Destra», che propone come sindaco Adriano Jakoncic, 57 anni, camionista di origini croate residente a Selino Alto di Sant’Omobono, è composta tutta da non residenti. Tra loro Gianclaudio Nova di Berbenno, già candidato alle provinciali e alle comunali di lo scorso giugno, sempre per il partito di Storace. La piscina? «Sarà realizzato uno studio per valutare la fattibilità della riapertura», spiega Jakoncic, dal 1983 in . Punto fondamentale del suo programma resta il miglioramento delle strade con il rifacimento dell’asfalto e l’allargamento dei punti più critici: «Puntiamo alla realizzazione di parcheggi pubblici che verranno individuati nel piano regolatore e alla verifica degli adempimenti da parte della società Uniacque, in merito alla gestione della rete idrica». Infine il gruppo pensa anche a una riorganizzazione della biblioteca e a un miglioramento dei servizi dell’ufficio postale e della banca. Il gruppo terrà un incontro con i cittadini domani, alle 16, nella sala convegni del Comune, e un secondo incontro sabato 20 marzo, sempre alle 16.

Manzinali, geometra di Berbenno
Marco Manzinali, 27 anni, geometra di Berbenno, guida la lista «Alleanza per Gerosa», composta da candidati consiglieri della Valle Imagna, di Gerosa e Villa d’Almè. «L’idea di fondo sarebbe quella di reperire fondi per acquisire l’intera quota di proprietà della piscina per poi risanare la struttura – dice Manzinali –. Poi si potrà farla gestire a un’associazione del paese o trovare un accordo con qualche società già proprietaria di simili. Essendo la situazione abbastanza complessa, soprattutto sotto l’aspetto economico, è però difficile prevedere strategie». E poi il tema dell’acquedotto, negli ultimi anni una sorta di «colabrodo» a Gerosa. «Avremo un occhio di riguardo per questo problema – dice – tramite l’avvio di una trattativa con gli enti interessati per sfruttare in modo sicuramente migliore le risorse». «Sarà per me indispensabile ricercare il dialogo, riconoscendo in ogni cittadino una parte attiva dell’amministrazione capace di proporre e promuovere progetti – continua Manzinali –. Vogliamo essere un gruppo alternativo agli schieramenti che agiscono solo per interessi personali».

L’imprenditore locale Monzani
Pierangelo Monzani, 62 anni, imprenditore di Gerosa, presidente di tre società operanti nel campo del riscaldamento, guida la lista «Uniti per Gerosa», composta da residenti o originari del paese. «Sarà necessario stilare un progetto di intervento per la messa a norma della piscina – spiega il candidato sindaco, già consigliere di minoranza sempre a Gerosa –. Al fine di garantire la sua resa economica è necessario trasformarla in multifunzionale. La struttura, in sinergia con il Gimondi, dovrà diventare la base per una serie di iniziative sportive, ludiche e turistiche. E la possibilità di far svolgere anche altre discipline durante tutto l’anno dovrà garantire, nel medio periodo, la sua autonomia economica». «Avremo particolare attenzione per anziani e famiglie – continua Monzani – per il turismo e attività produttive, soprattutto artigianato e agricoltura. Grandi sforzi verranno profusi per il mantenimento e il potenziamento delle infrastrutture comunali, per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni storici. E sarà valutata la possibilità di aprire un dispensario farmaceutico». La lista incontrerà la popolazione stasera, alle 20,30, al ristorante Belvedere di Gerosa.

Silvia Salvi – L’Eco di Bergamo