Irregolari dieci cantieri su dieci in Val Brembana
-La Valle Brembana Articolo letto da 120 Utenti - Pubblicato il 1 Aprile 2008Sicurezza: fuori norma tutti i luoghi di lavoro controllati, titolari denunciati. Valle Brembana Dieci su dieci. Non ne hanno trovato nemmeno uno di cantiere del tutto in regola tra i dieci che i carabinieri e i tecnici dell’Asl hanno controllato nella mattinata di ieri in Valle Brembana, in Valle Imagna e nella parte alta dell’Isola, in particolare a Stabello di Zogno, Villa d’Almè e Calusco d’Adda. In tutti c’era qualcosa che non andava per la sicurezza dei lavoratori.
Mancavano del tutto o erano incompleti i parapetti di protezione delle impalcature, oppure non c’erano le cinture di sicurezza, o - ancora - nessuno dei dipendenti indossava il casco o altri accessori di protezione. I titolari o i legali rappresentanti dei dieci cantieri sono quindi stati denunciati a piede libero. Stessa sorte per quattro coordinatori della sicurezza. Quattro dei dieci cantieri sono stati sottoposti a sequestro preventivo perché le irregolarità riscontrate sul piano della sicurezza sono state giudicate troppo gravi perché i lavori potessero continuare. Unico dato positivo: in nessuno dei cantieri controllati sono stati trovati lavoratori in nero. Nulla da eccepire, dunque, sul fronte della regolarità dei lavoratori, ma i carabinieri hanno trovato una situazione allarmante per quanto riguarda le condizioni di sicurezza degli stessi dipendenti.
I controlli
Ai controlli di ieri mattina hanno preso parte i carabinieri della compagnia di Zogno, agli ordini del capitano Stefano Bove, affiancati dai tecnici del Servizio di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro dell’Asl dei distretti di Bonate Sotto e Zogno. Obiettivo degli accertamenti nei cantieri prevenire gli infortuni sul lavoro. L’ultimo episodio risale alla mattinata di martedì: in un cantiere edile di Almè un quarantasettenne di Romano era rimasto ferito da alcuni pannelli che si sono staccati da una gru. L’operaio se l’è cavata con venti giorni di prognosi. Ieri mattina carabinieri e Asl hanno effettuato i controlli casuali: all’operazione hanno preso parte ben quaranta militari della compagnia di Zogno.
Nessuna delle aree di lavoro controllate è stata trovata completamente in regola. I dieci legali rappresentanti o titolari dei cantieri sono stati denunciati a piede libero per la violazione della legge 626 del 1994 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e delle altre normative sulla prevenzione nei cantieri edili. Si tratta di denunce di natura penale, alle quali si aggiungono le ammende economiche comminate dai tecnici dell’Asl e che ammontano a diverse migliaia di euro per ciascun cantiere. Il valore complessivo dei cantieri controllati - hanno riferito i carabinieri - è di circa quattro milioni di euro. Gli accertamenti hanno interessato aree dove si stanno costruendo case.
I sequestri
In quattro dei dieci cantieri i carabinieri e i tecnici dell’Asl hanno rilevato carenze di tale gravità da disporre l’immediato sequestro preventivo dell’area di lavoro: i lavori potranno riprendere soltanto quando verrà ripristinata una situazione di regolarità . I carabinieri e Asl dovranno effettuare un ulteriore accertamento e, quando tutto sarà in regola, verranno tolti i sigilli e i lavori potranno riprendere. Ai dieci titolari di imprese edili denunciati ieri se ne aggiungono altri due indagati a piede libero venerdì scorso, sempre in Valle Brembana. Quanto ai sequestri, nel 2007 l’Asl ha posto sotto sequestro, in tutta la Bergamasca, 21 cantieri risultati non in regola con le normative sulla sicurezza.
Pedrengo, multa da 6 mila euro
Controlli anche a Pedrengo, da parte dei carabinieri del nucleo in servizio presso la direzione provinciale del lavoro. Il blitz è scattato nel cantiere di via Carducci, dove è in corso la costruzione di abitazioni. I militari hanno denunciato a piede libero l’amministratore della società esecutrice dei lavori, per alcune violazioni in materia di sicurezza, ed elevato una sanzione di seimila euro. L’entità non particolarmente grave delle violazioni non ha però determinato il sequestro del cantiere, che è rimasto attivo.
Fabio Conti - L’Eco di Bergamo
ARTICOLI CORRELATI: