Sono stati appaltati dall’Amministrazione comunale di San Pellegrino Terme alcuni interventi che riguardano il recupero ed il riutilizzo della stazione della funicolare e dell’edifi cio annesso siti in Viale della Vittoria e che verranno utilizzati per allestimenti di mostre permanenti e temporanee. L’ammontare del costo complessivo è di 337 mila euro fi nanziati quota parte dalla e quota parte (156.400 Euro) con somme a disposizione dell’Amministrazione comunale. L’appalto è stato assegnato all’Impresa Stema srl.di Brescia. Il progetto prevede la trasformazione dell’edificio residenziale in un fabbricato ad uso pubblico, l’edificio è inserito all’interno di un sistema di iniziative volte alla valorizzazione del patrimonio architettonico e culturale ed al rilancio del turismo nel paese termale.

Gli interventi rappresentano il primo passo per la riabilitazione della funicolare che rimetterà in comunicazione il paese con la località Vetta e si concentrano nei locali interni e, in primo luogo, si rendono necessari per modifi care la distribuzione funzionale. Attualmente dalla piazzetta, attraverso un ampio accesso ad arco, si raggiunge la sala d’attesa e da qui i due piccoli locali riservati all’addetto al funzionamento della funicolare. Per accedere all’alloggio è invece necessario uscire nel giardino privato ed aggirare l’edificio fino a raggiunge re l’accesso del vano scala che distribuisce i due livelli abitabili ed il sottotetto. La nuova soluzione necessita di spazi ben connessi tra loro e soprattutto di un unico accesso ben posizionato.

La funicolare venne costruita a partire dal 1909 su progetto dell’ing. Giuseppe Villoresi ad opera della “Società Fonte Termale i Bracca”che negli stessi anni costituì la “Società Anonima Funicolare San Pellegrino Kulm”. Con la costruzione di residenze estive in località Vetta, la funicolare divenne un mezzo assai utilizzato in alternativa alla strada comunale caratterizzata da pendenze elevate. La gestione della funicolare fu poi affi data fi no al 1978 alla Società Gestione Fonti Minerali, controllata dalla spa. Dopo un breve periodo di fermo nel 1980 ne venne autorizzata la riapertura e concessa la proroga di dieci anni con impegno di revisione generale dell’impianto entro il 1987, ma con il diffondersi dei mezzi di trasporto e con la riduzione del traffi co passeggeri, il 6 marzo 1989 la funicolare venne defi nitivamente chiusa. L’edificio è stato poi utilizzato per anni come civile abitazione ed ora, in assenza delle necessarie manutenzioni, si trova in condizioni tali da richiedere un intervento di manutenzione straordinaria di adeguamento tecnologico per quanto attiene la parte impiantistica. Un altro progetto riguarda la Palestra Comunale di Via B. Belotti per la formazione di un impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria. Il costo complessivo è di 60 mila euro di cui una quota parte è a carico della Regione Lombardia ed un’altra quota parte dal Comune di .

I lavori sono stati affi dati tramite appalto alla ditta Pesenti e Grazioli di San Pellegrino Terme. L’assessore ai Lavori Pubblici di San Pellegrino Terme Franco Nicolosi, ha dichiarato che si tratta di interventi con caratteristiche diverse ognuno dei quali riveste una particolare importanza per il recupero, la manutenzione e la salvaguardia del patrimo nio edilizio comunale. Una attenzione che deve essere data anche a questi aspetti, a un’edilizia forse chiamataminore ma importante per il patrimonio storico e culturale di San Pellegrino; in questa ottica occorre quindi dare spazio alla salvaguardia di questi edifici. Enzo Novesi re l’accesso del vano scala che distribuisce i due livelli abitabili ed il sottotetto. La nuova soluzione necessita di spazi ben connessi tra loro e soprattutto di un unico accesso ben posizionato.

La funicolare venne costruita a partire dal 1909 su progetto dell’ing. Giuseppe Villoresi ad opera della “Società Fonte Termale i Bracca”che negli stessi anni costituì la “Società Anonima Funicolare San Pellegrino Kulm”. Con la costruzione di residenze estive in località Vetta, la funicolare divenne un mezzo assai utilizzato in alternativa alla strada comunale caratterizzata da pendenze elevate. La gestione della funicolare fu poi affi data fi no al 1978 alla Società Gestione Fonti Minerali, controllata dalla Sanpellegrino spa. Dopo un breve periodo di fermo nel 1980 ne venne autorizzata la riapertura e concessa la proroga di dieci anni con impegno di revisione generale dell’impianto entro il 1987, ma con il diffondersi dei mezzi di trasporto e con la riduzione del traffi co passeggeri, il 6 marzo 1989 la funicolare venne defi nitivamente chiusa. L’edificio è stato poi utilizzato per anni come civile abitazione ed ora, in assenza delle necessarie manutenzioni, si trova in condizioni tali da richiedere un intervento di manutenzione straordinaria di adeguamento tecnologico per quanto attiene la parte impiantistica.

Un altro progetto riguarda la Palestra Comunale di Via B. Belotti per la formazione di un impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria. Il costo complessivo è di 60 mila euro di cui una quota parte è a carico della Regione Lombardia ed un’altra quota parte dal . I lavori sono stati affi dati tramite appalto alla ditta Pesenti e Grazioli di San Pellegrino Terme. L’assessore ai Lavori Pubblici di San Pellegrino Terme Franco Nicolosi, ha dichiarato che si tratta di interventi con caratteristiche diverse ognuno dei quali riveste una particolare importanza per il recupero, la manutenzione e la salvaguardia del patrimonio edilizio comunale. Una attenzione che deve essere data anche a questi aspetti, a un’edilizia forse chiamata minore ma importante per il patrimonio storico e culturale di San Pellegrino; in questa ottica occorre quindi dare spazio alla salvaguardia di questi edifici.

Enzo Novesi – InterValli

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