Ingoia un chiodino Bambina in coma
San Giovanni Bianco Articolo letto da 161 Utenti - Pubblicato il 20 Marzo 2008All’asilo di San Gallo di San Giovanni Bianco Disabile di 4 anni ha rischiato di soffocare
San Giovanni Bianco Un piccolo chiodino di plastica ingoiato: questa, molto probabilmente, la causa scatenante di una terribile disgrazia accaduta a una bambina disabile di 4 anni, residente in via Donizetti a San Giovanni Bianco. Ora la piccola si trova ricoverata in stato di coma agli Ospedali Riuniti di Bergamo. L’incidente è accaduto venerdì scorso - ma la notizia è trapelata solo ieri - alla scuola materna statale di San Gallo, compresa nell’istituto comprensivo di San Giovanni Bianco.
L’asilo è frequentato da 26 piccoli alunni, seguiti da quattro insegnanti statali, di cui due per sostegno a tre bambini disabili. C’è poi un assistente educatore nominato dal Comune di San Giovanni Bianco proprio per seguire la bimba che ha avuto l’incidente. Ma l’assistente del Comune, venerdì scorso, al momento dell’incidente, non era presente, perché in servizio c’era già l’insegnante di sostegno. Secondo la ricostruzione di quanto successo fatta dalle maestre, la piccola, che ha una disabilità psicofisica, aveva appena terminato il pranzo nella sala mensa della scuola materna. Erano circa le 12.20 e, come sua abitudine, la bambina si era avvicinata al tavolo delle insegnanti, un po’ camminando lentamente e un po’ a gattoni. E, come d’abitudine, le maestre l’hanno imboccata con piccoli pezzi di pane.
Ma la bimba, poco dopo - racconta il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo, Franco Bonzi - ha iniziato ad avere le prime difficoltà respiratorie. Ha vomitato un po’ di pane e le sue condizioni sembravano migliorare. Poi, invece, si sono di nuovo aggravate; la bambina piangeva e ha iniziato ad assumere un colore bluastro sulle labbra. Sembrava alternasse momenti di difficoltà respiratoria a momenti in cui si riprendeva. A quel punto le insegnanti hanno immediatamente chiamato il servizio del 118 e sono stati subito avvisate di quanto stava accadendo la madre della bimba e la direzione della scuola a San Giovanni Bianco. In attesa dell’ambulanza, intanto, le insegnanti hanno prestato i primi soccorsi alla piccola disabile, praticandole il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca, ma le sue condizioni sono sempre rimaste gravi. Attimi terribili durante i quali le maestre incaricate in questi casi dei soccorsi - spiega ancora Bonzi - hanno fatto tutto quanto necessario, come poi riferito anche dal medico.
Così, poco dopo, sono arrivati all’asilo anche la madre e l’ambulanza. È a quel punto che si comprende la causa che molto probabilmente ha causato l’insufficienza respiratoria alla bambina. Il medico, nell’intubare la piccola, si accorge di un chiodino di plastica bloccato in gola, uno di quei chiodini che i bambini usano per giocare e negli asili vengono impiegati per potenziare le abilità manuali. Il medico, quindi, è riuscito a estrarlo con una pinzetta. La bambina, a questo punto, è stata portata d’urgenza sull’ambulanza e da qui al campo sportivo della frazione Briolo dove ad attenderla c’era un elicottero sempre del 118.
In pochi minuti la piccola è stata trasportata agli Ospedali Riuniti di Bergamo, per essere ricoverata in terapia intensiva. Le sue condizioni, a ieri, erano ancora gravissime.
L’Eco di Bergamo
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