Il periodo di siccità e la presenza del vento, sia pur moderato, degli ultimi giorni hanno aumentato, soprattutto nei versanti esposti al sole, i fattori di rischio per l’insorgenza di incendi boschivi sull’intero territorio regionale e provinciale. Dal mese di gennaio ad oggi sono stati registrati dalla centrale operativa del Corpo forestale dello Stato con sede a Curno 5 incendi nella nostra provincia: a Cisano , Rovetta, Nembro, e , per un totale di circa un ettaro di superficie bruciata; oltre a numerose chiamate per accensione di fuochi.

Per questo motivo da venerdì scorso l’assessore regionale alla Protezione civile, Polizia locale e Sicurezza, Romano La Russa, in ottemperanza alle disposizioni previste dalla legge quadro in materia di incendi boschivi, ha dichiarato, con una nota inviata al Corpo forestale dello Stato e a tutti gli enti territoriali, «lo stato di rischio per incendi boschivi», attivando anche le organizzazioni di volontariato antincendio per fornire la massima collaborazione nella fase di prevenzione ed estinzione degli incendi boschivi.

Fuochi vietati nei boschi
Fino a quando persisterà lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi – stabilisce la nota – su tutto il territorio regionale è vietata l’accensione, all’aperto, di fuochi nei boschi o a distanza di 100 metri dagli stessi. Chi trasgredisce e accende fuochi nei territori boscati e coltivati, nei pascoli e nei terreni incolti limitrofi ai boschi rischia multe dai 105 ai 633 euro. E nel caso di incendio boschivo vero e proprio gli autori saranno denunciati all’autorità giudiziaria per violazione del codice penale. Il piano regionale antincendio del 2009 ha determinato i territori comunali che rientrano nelle classi di rischio da 1 a 5. Nella nostra provincia sono 147 i comuni il cui territorio è interessato da classi di rischio da 1 a 5; in particolare 35 comuni rientrano nella classe di rischio 3, sette rientrano nella classe di rischio 4, e solo un comune – – è classificato a rischio 5.

Il catasto degli incendi
Secondo le norme previste dalla legge quadro sugli incendi boschivi, i Comuni sono tenuti a censire, sul proprio territorio, le parti di terreno percorse dal fuoco nell’ultimo quinquennio mediante un apposito «catasto degli incendi». In caso di accertato pericolo per l’insorgenza di incendi boschivi, i cittadini potranno chiamare il numero verde di emergenza ambientale 1515 del Corpo Forestale dello Stato.

Francesco Ricci – L’Eco di