ponteÈ stato inaugurato ieri il «Ponte delle bollicine», un progetto voluto dalla storica azienda e aiutato dalle istituzioni locali (Provincia, Comuni di San Pellegrino Terme e di Zogno) per migliorare la viabilità in e ridurre il traffico nei centri abitati vicini allo stabilimento di Ruspino. In una nota, l’azienda spiega che il ponte consente ai camion di raggiungere più facilmente il nuovo parcheggio e deposito aziendale, riducendo considerevolmente il passaggio attraverso il centro abitato. La costruzione del ponte, inserito in un percorso di sostenibilità, fa parte di un piano più ampio di investimenti attuato da Sanpellegrino, pari a circa otto milioni di euro.

L’intero progetto prevede, sulla base di un accordo con la Provincia e i due Comuni di San Terme e , la costruzione di una rotonda per agevolare la circolazione e rendere ancora più agibile la zona. Oltre a Stefano Agostini, amministratore delegato Sanpellegrino, e Steve Bendix, senior vice president Nestlè Waters Mondo, hanno preso parte all’inaugurazione Luigi Scanzi, sindaco di San Terme – che per 30 anni ha lavorato come operaio nell’azienda di imbottigliamento dell’acqua minerale – e Giuliano Ghisalberti, primo cittadino di Zogno. C’era il vicepresidente della Provincia Giuliano Capetti. È arrivato, poi, anche il neo presidente della Valle Brembana, .

A scoprire la targa del nuovo «Ponte delle bollicine», è stato il direttore dello stabilimento della Sanpellegrino, Luigi Ravasio, insieme ai due operai che hanno vinto il concorso interno per dare il nome al ponte: Alessandro Taiocchi e Marco Pesenti.

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«L’obiettivo del progetto – spiega in una nota la Sanpellegrino – è di ridurre il traffico di automezzi soprattutto nelle aree residenziali vicine al sito produttivo, creando un percorso riservato ai camion che raggiungeranno più facilmente il nuovo parcheggio e deposito aziendale. In questo modo il passaggio attraverso il ponte diventa un percorso che accelera e facilita la circolazione dei camion nella zona, riducendo considerevolmente il passaggio attraverso il centro abitato.

Tale razionalizzazione della logistica è finalizzata anche all’aumento della dei lavoratori dello stabilimento, attraverso il decongestionamento del traffico nel parcheggio interno al sito produttivo e attualmente destinato al carico scarico delle merci. Gli investimenti effettuati infatti hanno l’obiettivo di garantire la massima tutela di tutti i lavoratori».

L’Eco di Bergamo