inagibile Stop alle aste d’arte. La chiusura dopo un sopralluogo dei carabinieri Il vicesindaco: da dieci anni mai avuto problemi

Il Grand Hotel di San è sotto sequestro per inagibilità. Il provvedimento è stato preso lunedì, dopo le verifiche effettuate nei giorni scorsi dai carabinieri della sezione Tutela del patrimonio culturale, nucleo di Monza. Un duro colpo per la società che da luglio, al piano terra dello storico edificio liberty, aveva in corso le aste di antiquariato. Ha dovuto concludere anticipatamente l’attività che prevedeva, invece, di proseguire fino a dicembre.

Giovedì c’è stata una prima verifica dei carabinieri che, a San Pellegrino, hanno visionato, oltre alle sale del Grand Hotel, anche casinò e Museo brembano di Scienze naturali. Lunedì mattina, quindi, c’è stato un ulteriore sopralluogo da cui è scaturita la decisione di chiusura del Grand Hotel.

Stop, quindi, alle aste che da alcuni anni caratterizzavano le estati di San Pellegrino: al primo piano del Grand Hotel c’erano in esposizione, in attesa di andare all’incanto, tappeti, argenti, mobili, arredi di antiquariato, quadri, sculture e oggettistica pregiata di vario genere. «È stata una chiusura inaspettata – dicono dalla società d’aste – che naturalmente ci dispiace. Ma è indipendente dalla nostra volontà».

Lo storico edificio liberty, costruito nel 1903, è di proprietà della società «Grand Hotel San Pellegrino srl» (presidente è il vicesindaco Vittorio Milesi) costituita, dal 1° agosto, al 95% dal Comune e al 5% dalla Provincia. Proprio in queste settimane la società stava provvedendo alla redazione del progetto per il restauro della facciata principale e per il consolidamento. Da anni la struttura versa in stato di degrado e il sequestro cautelativo di lunedì arriva dopo anni di allarme lanciato dagli enti pubblici. Il Grand Hotel, peraltro, rientra nel piano di rilancio del : il primo intervento di restauro prevede un investimento di due milioni e 250 mila euro, intervento da appaltare entro il 31 dicembre prossimo, per non perdere un finanziamento regionale di un milione e mezzo di euro.

«Il Comune è proprietario da soli 27 giorni del 95% delle quote della società Grand Hotel – spiega il vicesindaco di San Pellegrino Terme Vittorio Milesi – e quanto avvenuto non ci fa piacere. L’immobile è stato dato in affitto per le aste con le stesse identiche modalità degli anni precedenti (sulla base della certificazione tecnica che attestava l’agibilità del piano utilizzato), ovvero dal 2001, anno della costituzione della società ad opera della Provincia». «Occorre peraltro rilevare – prosegue Milesi – che le aste si svolgono all’interno del Grand Hotel da oltre dieci anni senza che in passato siano mai state sollevate problematiche di questo genere. Preso atto del sequestro abbiamo chiesto l’autorizzazione ad accedere all’immobile per poter completare il progetto relativo al primo lotto di lavori di recupero; in modo che si possa procedere all’appalto dei lavori entro il 31 dicembre. Ed evitare che vada perso un contributo regionale di un milione e mezzo di euro».

«Abbiamo sempre operato nel rispetto della legge e nell’interesse pubblico – prosegue Milesi – e ora auspichiamo che questa vicenda contribuisca a far conoscere lo sforzo che il Comune sta facendo per dare uno sbocco concreto al recupero di un importantissimo monumento nazionale. L’Amministrazione ha scommesso sulla possibilità di recupero del Grand Hotel acquisendo la quota di maggioranza della società mentre la Regione ha dato un importante e concreto segnale di attenzione nei riguardi di San Pellegrino e della Valle Brembana concedendo – su un progetto complessivo di rilancio turistico-termale di 130 milioni – un contributo di dieci milioni e mezzo di euro. Ma ci sarà la necessità di reperire ulteriori ingenti risorse che consentano il completo recupero della struttura. E in questi anni si è voluto concedere l’utilizzo temporaneo dei saloni al piano terra del Grand Hotel piuttosto che abbandonarli a un inevitabile e maggiore degrado».

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo 29 agosto 2007

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