– Un vero e proprio successo la prima edizione della «Pedalata e concerto per la pace» che si è svolta ieri in Valle Brembana. Complice il bel tempo, centinaia di hanno preso parte all’iniziativa della «Tavola della pace Valle Brembana», all’insegna dello sport e dello svago – con concerti e spettacoli continuati sino a sera – ma anche della riflessione.

Partita da Zogno, l’ondata su due ruote è arrivata al parco comunale di Lenna in tarda mattinata. Qui, dopo il ristoro, i primi interventi. Maurizio Colleoni, della «Tavola della pace», ha illustrato la «Marcia mondiale per la pace e la nonviolenza» che partirà dalla Nuova Zelanda il 2 ottobre per arrivare in Argentina dopo 90 giorni e circa 160 mila chilometri; don Fausto Resmini è intervenuto per parlare di disagio sociale e povertà, analizzando in particolar modo la situazione , che vive molto da vicino. Intervento fuori programma di Damiano Fustinoni, rappresentante del «Comitato Peppino Impastato» di Ponteranica che, in merito alla rimozione della targa che intitolava al giornalista ucciso dalla mafia la biblioteca di Ponteranica, ha dichiarato: «La vicenda ha fatto emergere grandi segnali di speranza. In tanti hanno preso posizione riguardo alla vicenda. Il comitato propone ora la petizione popolare per chiedere al ministro dell’Interno Maroni di intervenire con responsabilità in questa vicenda, affinché venga ripristinata la targa». Alle 18 più di 300 cittadini avevano sottoscritto la petizione.

Sulla vicenda della rimozione della targa decisa dal sindaco di Ponteranica Cristiano Aldegani si registrano intanto nuove prese di posizione. Il responsabile cittadino dei Popolari Udeur, Domenico Giordano, e il commissario regionale Zaffanella, chiedono al sindaco di Franco Tentorio e alla sua Giunta «di intitolare una via della città a Peppino Impastato affinché si rafforzi nella coscienza dei cittadini di e provincia la lotta contro le mafie».

Anche l’Unione nazionale cronisti italiani e il Gruppo cronisti lombardi condannano la rimozione della targa, auspicando «una tempestiva riflessione autocritica del sindaco Aldegani, orientata non tanto su ragionamenti di marketing territoriale ma morali, etici e politici, laddove per politica si intende senso dello Stato». L’altra notte, poi, a Ponteranica, nei pressi del municipio, una mano ignota ha lasciato il segno sull’asfalto di via della Libertà con la seguente scritta: «La ripida salita verso la legalità ostacolata dall’ignoranza. Firmato: Amici di Peppino».

Silvia Salvi – L’Eco di Bergamo