Il lato valtellinese favorevole, il brembano no Il Parco orobico lo boccia. I vicini: un’ingerenza. Alta valle brembana - È braccio di ferro tra Alta Valle Brembana e Valtellina per il parco eolico che dovrebbe sorgere sul Passo San Marco. L’impianto ricade interamente sul territorio di Sondrio, ma la parte bergamasca fa presente che rumori, impatto ambientale e visivo danneggerebbero l’intero valico. Così alla prima seduta della Conferenza dei servizi, nei giorni scorsi, si è registrata una spaccatura.

Da un lato il Parco delle Orobie bergamasche che ha espresso parere negativo e la Provincia di Bergamo che ha preso tempo, chiedendo una serie di integrazioni del progetto; dall’altro i Comuni di Albaredo e Bema (dove sorgerebbe l’impianto), la Comunità montana Valtellina di Morbegno e la Provincia di Sondrio, che si sono detti favorevoli, fatta salva una modifica per preservare la via Priula. Non senza polemica: i Comuni e la Comunità montana valtellinesi hanno infatti ritenuto il giudizio del Parco delle Orobie bergamasche «esorbitante rispetto a qualunque competenza attribuibile al Parco, pertanto il medesimo dovrà considerarsi sostanzialmente irrilevante». Franco Grassi, presidente dell’ente per la salvaguardia delle montagne orobiche, non ci sta: Abbiamo fatto solo il nostro dovere, quelle pale lì non ci possono stare».

Anche il cai contrario
E ora trova la solidarietà anche del Cai dell’Alta Valle Brembana. «I versanti non sono bergamaschi o valtellinesi: le montagne sono una cosa unica, pertanto la decisione non spetta solo alla Valtellina ma anche alla Valle Brembana», sostiene il Club alpino.

Il piano, presentato dalla società «Centuria srl» di Milano, prevede la costruzione di sette aerogeneratori, con una potenza di 800 kilowattora ciascuno, sul valico tra provincia di Bergamo e Valtellina, per la produzione di energia elettrica grazie alla forza del vento che in quella zona registra una velocità media che supera i 5-6 metri al secondo. Si tratta di torri di 55 metri di altezza (cui va aggiunto il rotore con pale di diametro di 60 metri che porterebbe l’elevatura a oltre 85 metri), che ricadrebbero interamente nei comuni valtellinesi di Albaredo e Bema.

Ma l’Alta Valle Brembana non è d’accordo: Quelle pale sono uno sfregio per una zona particolarmente delicata dal punto di vista ambientale e paesaggistico come il Passo», sostiene il Parco delle Orobie che rappresenta anche i Comuni brembani di Averara e Mezzoldo ai quali compete amministrativamente il Passo. E ora anche Gianni Molinari, presidente del Cai dell’Alta Valle Brembana, si schiera contro le eliche: Renderebbero ancora più inospitale un Passo già penalizzato dai tralicci dell’alta tensione; a causa del loro rumore le migliaia di turisti, che transitano o sostano per i pic-nic, frequentando anche il sentiero Cai e l’antica Priula, non avrebbero più un attimo di tranquillità. L’appello, quindi, è perché i Comuni, le Comunità montane e le Province si esprimano senza fare lo scarica barile. Ci sono tanti altri posti dove collocare le eliche.

progetto da aggiornare
Il giudizio del Parco delle Orobie, al tavolo della Conferenza, non è però piaciuto molto agli enti valtellinesi che, nella Conferenza dei servizi, hanno parlato di un «abuso di potere», ricadendo l’impianto totalmente su un altro territorio. «Il Parco non ha fatto altro che dare il parere che gli compete, e che in questo caso non poteva che essere negativo - replica Grassi -. E non finisce qui: quelle pale non le vogliamo proprio vedere. Il presidente ricorda infatti l’impegno in corso con i Comuni di Averara, Mezzoldo e la Comunità montana della Valle Brembana per riqualificare il Passo, che è Zona a protezione speciale e sottoposta ai vincoli europei di Rete Natura 2000.

La Conferenza dei servizi è stata comunque aggiornata (la nuova data è ancora da fissare), perché sono state chieste delle modifiche al progetto. In particolare, gli enti valtellinesi hanno sollecitato a «non realizzare gli aerogeneratori 6 e 7, il cui accesso comprometterebbe la storica via Priula. Si potrebbe compensare con l’incremento di potenza dei restanti aerogeneratori». Soluzione che la società si è riservata di valutare. Proprio in vista degli eventuali cambiamenti, la Provincia di Bergamo ha preso tempo, chiedendo un’integrazione dei documenti a sua disposizione, riguardo soprattutto l’impatto acustico e le manutenzioni. Il Parco delle Orobie valtellinesi, rispetto ai colleghi bergamaschi, è più aperto all’iniziativa, anche se ha preteso un’indagine naturalistica suppletiva.

Esperti e cacciatori, infatti, hanno messo in guardia dalla possibile strage di uccelli migratori che l’azione delle pale comporterebbe. Come Parco delle Orobie - spiega Grassi - siamo in contatto con la società elettrica Terna per valutare la possibile rimozione dei vecchi basamenti di cemento dei tralicci e l’interramento dei cavi. Il Piano faunistico venatorio della Provincia ha inoltre classificato il valico come uno tra i più importanti passi per l’avifauna migratoria. Le pale, quindi, costituirebbero un grave danno.

Benedetta Ravizza - L’Eco di Bergamo

Discussione sul Forum Valle Brembana -> Impianti Eolici al Passo San Marco