San Pellegrino Terme – Domenico Scilipoti in campo per San . Sì, proprio lui, il transugo dell’Italia dei Valori che ormai un anno fa è passato nelle file della maggioranza di centrodestra salvando il governo Berlusconi. Se n’è sentite dire di tutti i colori da avversari politici, comici e opinionisti televisivi. Nonostante le critiche è sempre impegnato in Parlamento. E ora ha deciso di sposare la causa del casinò di presentando un disegno di legge per la riapertura. “Il parlamentare è della Repubblica italiana e non, come nel mio caso, siciliano. Deve dunque sostenere lo Stato e i territori che sono in difficoltà, individuando quegli interventi di utilità pubblica che possano rimetterli in movimento. Io devo ascoltare quello che c’è sul territorio!”. – spiega a Gioconews.it. Inevitabile la domanda: da siciliano come mai ha deciso di impegnarsi per un Comune ? “Io sono segretario nazionale di un movimento (Popolo e territorio ndr), abbiamo referenti anche a che ci hanno segnalato questa necessità, da qui un mio sopralluogo che mi ha consentito non solo di ammirare le bellissime strutture locali, ma anche quell’ a cinque stelle che dà sul fiume e che potrebbe essere la location idonea.

Le vallate del bergamasco vivono un momento di grande difficoltà e inoltre in Lombardia ci sono migliaia di che ogni fine settimana vanno in Svizzera, oppure in Francia, per giocare al casinò. Non sarebbe meglio che lo facessero in Italia, in una struttura regolamentata e che rilanci l’economia? Quando mancano le strutture, allora si infiltra la criminalità e i casinò oggetto della mia proposta di legge sarebbero al servizio del cittadino e dell’economia. Non offrirebbero solo gioco ma anche cultura, servizi paralleli, agendo in sinergia, per esempio, con le strutture termali che per esempio esistono a San Pellegrino, ma anche con le stazioni sciistiche. Il casinò può rilanciare il turismo, ciò ovviamente dipende dall’utilizzo che ne fanno gli amministratori locali, che devono porre in essere un progetto a 360 gradi, dove entrano in gioco appunto le altre attrattive del territorio: il politico saggio non vede solo quello che c’è nella carta, ma la interpreta con idee e fantasia. Tutto questo, ovviamente, non sarebbe un richiamo solo per gli italiani, ma anche per americani, giapponesi, inglesi, francesi, sarebbe uno stimolo per il turismo e un motivo in più per scegliere come destinazione il nostro Paese”.

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