Il successo dei B&B lo fanno gli stranieri
-La Valle Brembana Articolo letto da 98 Utenti - Pubblicato il 27 Marzo 2008Chi per la voglia di conoscere persone di altre culture, chi perché ha sentito dire dagli amici che è un’attività piacevole e, nel suo piccolo, remunerativa, e chi ancora perché possiede un piccolo immobile acquistato come investimento. Per tutti comunque i ricavi dell’attività sono un di più rispetto al proprio reddito: ovvero, non si vive di bed&breakfast. Tutti i titolari però sono accomunati dalla disponibilità ad accogliere altre persone e dalla voglia di farli sentire a casa propria. Tra i clienti del bed and breakfast invece, la maggioranza è straniera, abituata a viaggiare usufruendo di questo tipo di accoglienza e soprattutto sanno molto bene cosa vuol dire essere ospiti in una casa privata. Niente richieste particolari, come il box per l’auto o l’aria condizionata, come pare invece che facciano i turisti italiani che, a detta dei titolari di bed&breakfast, spesso scambiano questo tipo di alloggio con un hotel a cinque stelle. Ho aperto da non molti mesi - racconta Sabrina Poni, titolare del bed&breakfast Alle Mura-Villa Rina - ma mi sono già resa conto che la maggior parte dei clienti sono stranieri. Noi italiani invece siamo ancora indietro da questo punto di vista.
Ma per gli stranieri che vogliono prolungare la permanenza in città la vita non è però tanto facile: Molti turisti stranieri arrivano a Bergamo con i voli low cost - sottolinea Sabrina Poni. Così dopo un paio di giorni in città se vogliono visitare le bellezze della provincia devono sottoporsi a tour de force pazzeschi. Ore e ore spese sui mezzi pubblici per spostarsi di pochi chilometri: appena se ne rendono conto ripartono. I miei clienti sono al 90% stranieri - conferma la titolare di uno dei diversi bed&breakfast in Città Alta. La loro presenza sicuramente in questi anni è stata incentivata dalla presenza dell’aeroporto di Orio al Serio. E meno male che ci siamo noi altrimenti non so se Bergamo sarebbe stata in grado di accogliere questo flusso turistico.
Anche i clienti di Agnese, in Città Alta, sono stranieri: Il mio bed&breakfast - spiega la titolare Agnese Riva - è un bilocale in un palazzo del ‘700. Piace molto ai turisti stranieri anche perché ho cercato di renderlo accogliente e poi li coccolo un po’ con cioccolatini e frutta. Ho aperto a ottobre perché non riuscivo ad affittare il bilocale: un modo utile per non lasciarlo vuoto. Ma se i bed&breakfast in Città Alta in questo periodo fanno il tutto esaurito, c’è anche chi non lavora molto: «Per noi questo non è il periodo migliore - sottolinea Luciana Locatelli, titolare del bed&breakfast Fiordaliso in zona Palamonti. La mia clientela infatti è composta soprattutto da persone che viaggiano, spesso per lavoro. Molte poi sono le persone del mondo dello spettacolo che vista la vicinanza al teatro Creberg scelgono il mio bed&breakfast.
Si fermano il tempo delle prove e per lo spettacolo. Tra i tanti che hanno appena aperto c’è anche chi è felice di promuovere il territorio. È il caso di Erika Algeri, di Scanzorosciate: Ho aperto a febbraio: mi sto dando da fare anche per far conoscere le bellissime colline di Scanzo. Ma se i giovani titolari sono entusiasti, chi invece lavora da qualche anno comincia a essere preoccupato: Molti, guardando su Internet e non conoscendo la provincia pensano che siamo chissà dove - lamenta Sergio Giuppone, titolare di “Amici miei” a Mozzo. E invece siamo a un passo da Bergamo.
L’Eco di Bergamo
BED AND BREAKFAST BERGAMO E PROVINCIA - BED AND BREAKFAST VALLE BREMBANA
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