Valli Bergamasche – Primo fine settimana di bel tempo sulle della Bergamasca che, complici le temperature ormai estive, sono state prese d’assalto da numerosi turisti. Che sarebbe stato un fine settimana buono, per gli operatori turistici, in Valle lo si è capito fina dalla prima mattinata di sabato. Ecco qualche esempio che dà una panoramica delle mete più gettonate: all’attacco del che porta al rifugio Benigni, lungo la che sale da Cusio al , sono state contate oltre ottanta auto in sosta. Al rifugio Calvi, a Carona, gran folla e tantissimi biker. Stessa musica ieri, con tanti ciclisti e famiglie che hanno affollato la pista ciclopedonale: già verso le 9 sul piazzale del mercato di dove si imbocca questo tracciato erano in sosta una trentina di auto.

Si è poi ulteriormente incrementata la presenza ai rifugi e nei luoghi classici del picnic: la «Parina beach» di lungo il Brembo, il laghetto di Cassiglio, i Piani di Ceresola di , poi in Val Serina tanti escursionisti al rifugio Capanna 2000, oppure al Gherardi in Valle Taleggio. Escursionisti in buon numero anche in bassa valle.
Inevitabili le code che si sono formate nelle ore del rientro a fondovalle, in particolare a San Giovanni Bianco, particolarmente affollata ieri per il raduno degli alpini.

«Mai vista una ressa così»
Buonissimo avvio anche in . Anzitutto ai rifugi gestiti dal Cai, che hanno fatto registrare il tutto esaurito: il responsabile dell’Alpe Corte, nella Valcanale di Ardesio, riferisce della ressa all’ora di pranzo («mai vista in sei anni che sono qui») e la sera conta più di 160 pranzi distribuiti. Gente in giro anche a Clusone: soprattutto a spasso nella pineta, ma anche per le vie del centro, soprattutto sabato. Così anche ai piedi della Presolana: in quota, ma anche picnic e sport, con qualche coda, nelle ore di punta, per farsi un giro sulla pista di bob estivi. Si tratta di apparizioni ancora mordi e fuggi, dal momento che in serata le località turistiche della valle si svuotano.

Dal prossimo fine settimana, però, la stagione estiva entrerà nel vivo, anche grazie al Campionato europeo di tiro con l’arco, a Castione dal 23 al 30 giugno. In quei giorni potrebbe essere addirittura difficile trovare un albergo, anche nei paesi confinanti. «Gente in giro ce n’è – spiega il presidente del Consorio Astra di Clusone Giovanni Balduzzi – e le prenotazioni sono parecchie». Qualche segnale di ripresa, insomma, si vede: sarebbe una boccata d’ossigeno anche lassù, dove l’aria è fina, ma l’apnea dura da troppo tempo.

Sergio Tiraboschi – Nicola Tomasoni – L’Eco di Bergamo