San Giovanni Bianco – L’amministrazione comunale di prende ancora tempo. Il gruppo di maggioranza della Lega Nord, rimasto senza tre assessori e un consigliere (le dimissioni degli assessori Daniele Bissolotti, Franco Contenti, Lucia Morali e del consigliere Camilla Riceputi, sono del 31 marzo), ha rinviato ulteriormente la decisione sull’eventuale prosecuzione del mandato. Esclusa, dopo verifiche di legge, la possibilità che, ora, la dimissione dei cinque consiglieri di minoranza faccia cadere il Consiglio, non resta che attendere la scelta del sindaco Gerardo Pozzi, degli altri sette consiglieri in carica e dei non eletti che dovrebbero sostituire i dimissionari (Iuri , Marina Scandolera, Luca Revera e Silvano Caldara). «Per poter proseguire nell’incarico amministrativo – spiega il segretario Francesco Lograno – è sufficiente che uno dei quattro non eletti accetti l’incarico e subentri.

La maggioranza tornerebbe composta da nove consiglieri, quindi oltre la metà della composizione del Consiglio, costituito da 17 membri». E, stando a quanto riferito dal sindaco, alcuni dei non eletti avrebbero dato la propria disponibilità a prendere il posto dei consiglieri dimissionari. «Insieme ai funzionari abbiamo verificato la situazione contabile del Comune – spiega il sindaco – e proseguiamo negli incontri. La mia intenzione resta quella di continuare nel mandato». A ieri, comunque, non era ancora stato convocato il Consiglio comunale per la surroga dei quattro dimissionari.

Intanto, sulla situazione amministrativa, interviene ancora il capogruppo di minoranza della «Lista civica per San Giovanni Bianco» Sergio Sonzogni. «È assurdo, di fronte a quattro dimissionari, di cui tre assessori – dice – voler continuare a tutti i costi. Per quale motivo? Gli eventuali consiglieri che subentreranno sanno almeno a cosa vanno incontro? Sanno che sulla situazione contabile del Comune ci sono un’indagine della Corte dei conti e un esposto in Procura? O, forse, rispetto ai quattro dimissionari pensano di avere la bacchetta magica per risolvere i problemi del paese? E sanno, almeno, i motivi per cui tre assessori e un consigliere si sono dimessi?».

L’Eco di