Spettabile redazione, la Valle Brembana sembra abbia imboccato la strada giusta, quella della ristrutturazione e del rilancio turistico. Con l’aumento del flusso turistico, si creeranno inevitabilmente dei problemi per la viabilità ma purtroppo è una situazione di non facile soluzione. In parte si potrebbe ovviare con la rimessa in funzione del tram della Valle sul sedime del vecchio tracciato, il tram potrebbe essere un mezzo di trasporto veloce, economico ed ecologico diminuendo sensibilmente il trasporto su gomma ed essere un importante mezzo pubblicitario e turistico, vedasi il treno della Val Vigezzo; viceversa si sono impegnate enormi risorse per realizzare una pista ciclabile che avrà un costo enorme di manutenzione…

San Pellegrino Terme è stato nel passato un centro di villeggiatura rinomato e conosciuto non solo in Italia, annoverando tra i suoi ospiti re, principi e personaggi illustri dell’alta borghesia. Per raggiungere gli antichi splendori è importante che tutti diano il proprio contributo, non dimenticando il mutato modo di intendere il turismo in quanto assisteremo sempre di più in futuro ad una diminuzione dei turisti che soggiornano per lunghi periodi a favore di gite turistiche o di weekend. Il rilancio deve essere seguito da manifestazioni anche ad alto livello che permettano di raggiungere la meta prefissata. Le cure termali non debbono essere l’attrazione principale ma essere inserite in un pacchetto di servizi a disposizione dei turisti.

Le montagne della Val Brembana e delle sue valli laterali hanno tutti i requisiti per poter soddisfare ogni esigenza turistica. La montagna è viva e non deve vivere esclusivamente solo alcuni mesi all’anno, vivere la montagna non significa usare i sentieri come piste di allenamento per moto e bici con relativa distruzione dei sentieri oppure un campo di svago per i cani che inseguono gli animali selvatici e spesso liberi di girare per il bosco spaventando coloro che la montagna la vogliono vivere. La montagna è un bene che va tutelato sia dagli enti preposti che dagli abitanti considerandola una attività che crea reddito e posti di lavoro.

San Pellegrino Terme dovrebbe diventare un punto di riferimento e di aiuto al rilancio di tutta la valle Brembana e la sede di agenzie turistiche che organizzino tour aventi lo scopo di far conoscere le bellezze naturali, artistiche della valle e le antiche vie di collegamento (vedi la Priula e la Mercatorum). Alcuni Comuni si sono dotati di impianti sportivi ma pochi turisti ne sono a conoscenza, a tal proposito è necessaria una campagna pubblicitaria mirata affinché tutti i Comuni limitrofi possano usufruire di detti impianti. Al termine della ristrutturazione e del rilancio turistico San Pellegrino Terme potrebbe fare concorrenza a molte note stazioni termali italiane e straniere.

Luigi Tonella - Lettere al L’Eco di Bergamo