Oltre il Colle – Moriva un anno fa (era il 30 marzo 2011), all’età di 90 anni, Angela Tiraboschi, già staffetta partigiana e maestra conosciuta in Serina e , dove insegnò per 40 anni. Nel 1946 fu protagonista anche di un episodio drammatico: nel raggiungere la scuola venne travolta da una slavina. Fu salvata dai fratelli Isacco e Giuseppe Valle. Scrive di lei Sergio Beretta: «La sua era una comunità familiare permeata dalla fede e dalla venerazione mariana: un binomio “operativo” e imprescindibile fra gioie e dolori, sorretto dal carisma di Angela, con discrezione e chiarezza. Per tutti aveva una cura sensibile, attenta, quotidiana.

Nonna Angela rimase sempre sé stessa nella sua storia quasi secolare: misurata, ma carica di un intenso idealismo che non lasciava intravedere. Non sono infrequenti queste figure di donne, madri e maestre, che hanno lasciato un’impronta meritoria e ben visibile sia fra le mura di casa sia nella comunità locale. Maestra, educatrice. Aveva assimilato il massimo dagli insegnamenti magistrali, cercò di valorizzare al massimo le capacità dagli allievi che seguiva amorevolmente nel tempo anche dopo la licenza. Tratto severo, cuore grande, nella consapevolezza e comprensione di ogni vicenda umana fuori e dentro le mura».

«Nel tempo resistenziale – continua Beretta – non ebbe tentennamenti di sorta e sfidando la greve precarietà dell’ora divenne staffetta partigiana con il coraggioso medico Casimiro Ceroni. Su quei monti, è noto, si rischiava di tutto e di più. Avrei parlato volentieri con Angela, cercando di “scavare” nella sua lunga esistenza per coglierne forti motivazioni di vita. Non ci sono purtroppo riuscito, ma il suo riserbo, come ritengo, avrebbe confinato ogni aspettativa: il suo tempo era “oro” per gli altri».

L’Eco di