Licini è il quarto che si dimette in tre anni. Elezioni il 12 ottobre.
La Pro loco di San Giovanni Bianco è di nuovo senza presidente. Castigliano Licini, 30 anni, infatti, a poco più di un anno dalla nomina alla guida del sodalizio di volontariato, ha rassegnato le dimissioni. Con lui si è dimesso tutto il Consiglio direttivo: vicepresidente era Gloria Pedercini, tesoriere economo Enzo Rombolà, consiglieri erano Roberto Revera, Ettore Pirola, Nicola Veronese, Guglielmo Perico e revisori dei conti Remo Veronese, Claudio Grataroli e Rino Manzoni. La segretaria Angela Carminati e il consigliere Tarcisio Manzoni si erano già dimessi a fine agosto.

E quella di Licini diventa la quarta dimissione di un presidente della Pro loco di San Giovanni Bianco in poco più di tre anni. Segno, evidentemente, che qualcosa all’interno dell’associazione non funziona alla perfezione. «Motivi personali», dice semplicemente Licini, ci sarebbero alla base della rinuncia all’incarico. Rinuncia che segue quella di Ita Valaguzza, presidente fino al 2004, quindi quella di Remo Veronese e l’anno scorso quella di Gianfranco Bonacorsi.

Tutte avvenute sempre prima della scadenza naturale del mandato di presidente, che dovrebbe restare in carica almeno tre anni (Valaguzza, per la verità, aveva ricoperto già alcuni mandati completi). Ora l’assemblea dei soci della Pro loco è chiamata a rinnovare il Consiglio nella serata del 12 ottobre. Con lo scioglimento del direttivo, peraltro, resta in sospeso anche il servizio «Teatriamo», l’organismo fondato nell’ultimo anno dalla Pro loco per riunire i gruppi teatrali e musicali del paese.

«Purtroppo non c’è stato da parte del Consiglio direttivo quell’aiuto che Licini probabilmente si attendeva – spiega Enzo Rombolà – e, nonostante la nostra richiesta di continuare nell’incarico, si è dimesso probabilmente per l’eccessivo carico di impegni». E la conferma che alla base delle dimissioni ci sia un lavoro divenuto troppo pesante arriva dalle considerazioni dell’assessore al Turismo Giovanni Milesi. «La rinuncia di Licini ci dispiace – spiega l’assessore – anche perché proprio con lui la collaborazione del Comune era stata particolarmente intensa e proficua. Evidentemente anche per Licini, come per i suoi predecessori, è stato difficile conciliare la mole di impegni che la Pro loco richiede e il proprio lavoro. E purtroppo non sempre il contributo del resto dei consiglieri pare sia stato sufficiente».

L’Eco di Bergamo