Il Presepe vivente di Endenna
Zogno, _Culture e Tradizioni Articolo letto da 263 Utenti - Pubblicato il 19 Dicembre 2007
Anche quest’anno, ad Endenna di Zogno, si rinnova l’iniziativa del Presepe Vivente: viuzze illuminate da fiaccole, fumo, pertugi, senso del mistero e antichità , per scoprire, tra i dedali delle piccole case della frazione di Endenna (Zogno), una luce, un calore, una capanna: la Natività .
Gaudete, gaudete, Christus est natus
Ex Maria Virgine, Gaudete.
Deus homo factus est
Natura mirante,
Mundus renovatus est
A Christo regnante.
Il Presepio Vivente di Endenna si concretizza la prima volta nell’anno 1999. Promotrice dell’iniziativa è l’Unione Sportiva Endenna che, in sede di programmazione dell’attività dell’anno 1999, (febbraio 1998) propone di approfittare delle feste di Natale per organizzare una iniziativa che possa coinvolgere tutta la Comunità Parrocchiale in uno spirito di collaborazione per creare qualcosa di diverso in occasione delle festività . L’idea viene portata avanti e trova subito l’approvazione e l’appoggio della Parrocchia e dei gruppi parrocchiali in essa operanti (Consiglio Pastorale, gruppo catechisti, gruppo anziani, Corale) che insieme all’Unione Sportiva si impegnano ad organizzare l’iniziativa. Viene individuata la zona più antica di Endenna, tra Via Castello e la Chiesa Parrocchiale e si contattano tutti i proprietari interessati per verificarne la disponibilità .
Dalle 14 postazioni iniziali si è passati alle 25 postazioni attuali con circa 90 comparse distribuite lungo il percorso di circa 300 metri con ben 20 lavori diversi: dall’harem ai pastori, lavorazione della lana (col telaio, col fuso, con l’aspa, con la ghiandola), della pietra, del legno, della cera, della terracotta, dei vimini, del grano, della pasta e del pane, del ferro, del rame e lavori domestici in genere, tutti effettuati dalle comparse con costumi il più possibile dell’epoca e preparati dalle donne del paese.
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