Il piano di Percassi punta sulla Vetta
-Speciale Rilancio S.Pellegrino Articolo letto da 130 Utenti - Pubblicato il 7 Maggio 2008
San Pellegrino, via ai cantieri anche per Botta e Aplecchio In programma il potenziamento delle strade e un parco. San Pellegrino - Dopo Casinò, terme, Grand Hotel e istituto Alberghiero è la volta di Vetta, Botta, Aplecchio e Paradiso. Il progetto di sviluppo firmato da Comune di San Pellegrino, Regione, Provincia, gruppo Percassi e Sanpellegrino spa, muove un altro passo. Questa volta, però, non si tratta di recuperare edifici liberty o realizzare grandi strutture, ma di costruire o potenziare sottoservizi e strade. Comunque fondamentali per far ripartire la cittadina termale.
E se c’è un’area che in questi anni è andata decadendo ancora più dei gioielli liberty del centro storico, questa è proprio Vetta, un tempo raggiungibile con la funicolare, meta illustre (qui abitò il pilota di automobilismo Gigi Villoresi) e sede di alberghi, ristoranti, ville, grotte carsiche e piste di sci d’erba.
Oggi, invece, con una ventina di residenti, case perlopiù sfitte, alberghi e ristoranti chiusi, Vetta sembra spesso una frazione fantasma. Il rilancio, quindi, partirà dai servizi. Si allargherà innanzitutto la strada di accesso, dalla località Botta fino a Vetta. Incominciando dal sottopasso della funicolare (che sarà demolito e ricostruito), troppo stretto anche per far passare i mezzi di cantiere: la carreggiata sarà allargata a cinque metri e la pendenza finale, oggi con punte del 20%, sarà ridotta allungando il percorso. Saranno, quindi, potenziati rete fognaria, acquedotto, gas metano, le linee telefoniche, elettriche e l’illuminazione. Un nuovo collettore fognario porterà le acque nere da Vetta alle tubazioni esistenti nel capoluogo, in via Matteotti.
Per quanto riguarda l’acquedotto sarà realizzato un nuovo bacino di raccolta, parzialmente interrato, lungo la strada per Boione, da cui si dirameranno tre condotte: per Vetta, Aplecchio e per l’acquedotto di Zucchella Alta. Saranno quindi sostituiti alcuni tratti della rete idrica anche nel capoluogo (vie Taramelli, Fratelli Calvi, Mazzoni, Ponte Umberto, piazza Granelli). Grazie al progetto arriverà finalmente il gas metano a Vetta ed è prevista la sostituzione delle tubazioni nel capoluogo (viale della Vittoria, via Mazzoni, Bernardo Tasso, Fratelli Calvi, ponte Umberto e viale Belotti). Le linee elettriche aeree a bassa tensione saranno interrate, così come saranno dismesse quelle telefoniche che dal Casinò portano a Vetta; quindi sarà rifatto l’impianto di illuminazione a Vetta, Botta e Aplecchio. Infine sarà realizzato un parco pubblico tra la funicolare e il Casinò, in continuità con quello dietro l’ex casa da gioco, e saranno recuperati i sentieri che da viale della Vittoria salgono alla località Paradiso.
I lavori, per un importo di 6 milioni e 838 mila euro, di cui 5 milioni e 400 mila euro dalla Regione e il resto a carico del gruppo Percassi, sono stati appaltati all’impresa Beton Villa di Merate (Lecco), che ha subappaltato gli interventi a ditte locali e dovrebbero durare un anno. L’apertura del cantiere è prevista tra oggi e domani. Nello stesso pacchetto da oltre sei milioni, peraltro, rientrano anche gli interventi per la posa del collettore fognario in viale Belotti, di fronte al Grand Hotel, iniziati lunedì 28 aprile.
È il primo intervento consistente che andiamo a realizzare – spiega il sindaco Gianluigi Scanzi. Doteremo la frazione di Vetta di sottoservizi ora inesistenti, come metano e fognature, e potenzieremo, anche nel capoluogo, l’acquedotto. Interventi necessari perché poi anche tutte le grandi strutture che andremo a recuperare possano funzionare. A carico del gruppo Percassi, invece, per una spesa di 3 milioni e 500 mila euro, rimarrà la realizzazione della strada per collegare Aplecchio alla località Paradiso (dove è previsto un nuovo centro residenziale) e i parcheggi nelle due frazioni. Intervento che sarà realizzato nei prossimi anni.
Giovanni Ghisalberti - L’Eco di Bergamo
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